Collealto in festa per i 104 anni di Giovannino – Soprannominato ‘il calzolaio’ è capace di una tenacia che in pochi posseggono ancora

ARCE – Festa a Collealto per i cento e quattro anni di Giovannino il calzolaio, al secolo Giovanni Lombardi.
E’ probabilmente il cittadino più longevo di Arce e quando aveva spento le cento candeline aveva preannunciato l’intenzione convinta di proseguire una “carriera” di tutto rispetto.
Classe 1907, con una tenacia che traspare ancora oggi, nascosta da una voce che nel tempo, inevitabilmente è diventata flebile, con un udito un po’ “forte” e una vista che lui dice “annebbiata”. La storia di quest’uomo è ricca di eventi, tante sofferenze e qualche gioia che il suo cuore custodisce in modo prezioso ma semplice.
Nato a San Giovanni Incarico il 22 novembre del 1907, Giovanni ha vissuto in pieno le vicissitudini delle guerre e del fascismo. Ha combattuto il Libia, in Egitto e in Corsica. Ha vissuto il dolore di essere sopravvissuto alla guerra e tornare al proprio paese e non trovare più l’amata moglie, deceduta a causa di un bombardamento. Con due bimbi Mario ed Elena, Giovanni si risposa per costruire una nuova famiglia dove nasce Santina, la figlia con cui oggi vive ed è amorevolmente accudito. La vita di Giovanni è stata dedicata alla famiglia e al suo lavoro di artigiano che gli dava da vivere. Da oltre sessant’anni vive in una casa nella contrada di Collealto, diventando di fatto arcese d’adozione. Qui la vita di tutti i giorni con la figlia Santina e il genero Guido, con i nipoti e i pronipoti.  E un segreto della sua longevità custodito nel cuore, che, tra sagnette, e spaghettini al sugo lento, non vuole proprio rivelare.
«Ringrazio ogni momento il Signore – ripete ancora – che mi ha voluto qui per questi lunghi anni. E – aggiunge sorridendo – sono pronto a rimanerci per tutti gli altri che mi vorrà ancora concedere».
Probabilmente la “ricetta” sta tutta qui!

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