Conferenza dei capigruppo: è bagarre – Nardone stupefatto. Sara Petrucci: uno strumento di rispetto dei ruoli

ARCE – Conferenza dei capigruppo? Strumento importante, ma spesso fine a se stesso.
Fanno discutere le dichiarazioni del presidente del consiglio comunale, Gianfranco Germani, sulla mancata convocazione dei capigruppo, sollevata dal consigliere Gianni Nardone.
Germani avrebbe affermato che i capigruppo hanno a disposizione tutti gli atti, per studiarli, esaminarli e vagliarli prima di ogni consiglio comunale e che, una tale riunione, non si capirebbe a cosa possa servire. Sempre secondo l’esponente dell’amministrazione Simonelli, solo in particolari e generali circostanze avrebbe senso utilizzare questa forma di pre-confronto, che, comunque, fino ad oggi non è mai servito.
«Le dichiarazioni del presidente Germani – ha replicato Nardone – mi lasciano alquanto stupefatto. Quale occasione migliore se non l’esame dello strumento economico e finanziario dell’ente comunale? Forse occorre rammentare al giovane presidente – fa notare il consigliere – che sia la conferenza dei capigruppo, che le commissioni consiliari, anche queste mai istituite, sono lo strumento di partecipazione attiva per le minoranze alle scelte politiche amministrative. Se non vengono convocate significa che si vuole fare da soli. Quindi non ci rimane che formulare gli auguri, confermando il mio voto contrario al bilancio. Infine – ha concluso – è utile ricordare che la mia richiesta era rivolta al sindaco e non al presidente che, se non erro, non ricopre incarichi esecutivi e dovrebbe occuparsi solamente della gestione delle procedure connesse al funzionamento del consiglio stesso».
«Il presidente del consiglio comunale – ha detto invece sulla questione il consigliere Sara Petrucci – continua ad essere espressione di una sola parte, quando il suo ruolo sarebbe di arbitro imparziale. Le conferenze dei capigruppo – ha aggiunto – non sono inutili, ma uno strumento importante di rispetto dei ruoli e dei cittadini, che anche noi in minoranza rappresentiamo. Infine ricordo al presidente del consiglio che nel corso della scorsa consiliatura, quando sedeva ai banchi dell’opposizione e il suo attuale sindaco era il vice, la pensava diversamente».
 

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