Consiglio dai toni dimessi – Forse una tattica dell’opposizione per ‘incassare’ due poltrone importanti? Eletti i membri della Comunità montana e i rappresentanti al Consorzio trasporti

ARCE – In odore di poltrone, toni bassi in consiglio comunale.
E’ questa la sensazione che i più hanno avuto assistendo alla riunione della massima assise civica di lunedì scorso. Lo scontro preannunciato tra maggioranza ed opposizione non c’è stato. E nemmeno all’interno della compagine amministrativa si sono registrati strascichi relativi alla nomina del nuovo capogruppo Vincenzo Colantonio e all’indicazione, per alcuni sommaria, dei membri degli enti intermedi. Una seduta tranquilla, fin troppo, tanto da destare qualche sospetto a chi, ormai da anni, osserva le dinamiche politiche del comune di Arce. La domanda che circolava con insistenza tra il pubblico era sapere il perché, in particolar modo l’opposizione, avesse scelto un profilo così basso. Il tenore dello scontro nelle ultime settimane aveva sorpassato la normale dialettica. Le denunce pubbliche fatte a più voci dai consiglieri di minoranza alla stampa, lascavano pensare che il terreno dell’aula Antonio Renzi fosse il posto giusto per una resa dei conti dove i cittadini avrebbero potuto farsi un idea su chi veramente avesse ragione. Gli argomenti, di certo, non mancavano. Dalla nomina del nuovo capogruppo alle determine di spesa sulla raccolta differenziata, dal bando dei funerali a prezzi calmierati, fino alla richiesta di convocazione della minoranza e all’assenza delle opposizioni all’inaugurazione della nuova scuola materna. Rimane proprio difficile pensare che dai banchi dell’opposizione nessuno avesse da portare interrogazioni o semplici domande. E allora, forse, qualche analisi più approfondita si rende necessaria. Le nomine dei membri alla Comunità Montana e al Consorzio dei Trasporti forse c’entrano qualcosa con questo atteggiamento? C’è chi sostiene, forse con un briciolo di malizia, che la strategia dell’opposizione era tesa ad incassare queste due poltrone secondo certe scelte. Sedare gli animi, dunque, al fine di evitare “giochetti” della maggioranza. Poteva essere possibile, infatti, che la stessa, organizzandosi un po’, riuscisse a scegliere chi, tra i banchi dell’opposizione, potesse rappresentare le minoranze. In realtà i quattro dei cinque gruppi d’opposizione (Pdl, Arce nel cuore, Insieme per Arce democratica, ed Emanuele Calcagni) hanno escluso il gruppo consiliare rappresentato da Gianni Nardone. Lo stesso, infatti, durante la seduta ha avuto un atteggiamento di distacco verso i compagni d’opposizione, preannunciando in tutte e due le diverse votazioni la propria candidatura di “bandiera”. Insomma, la minoranza potrebbe aver avuto il timore di un blitz della maggioranza, che, invece, ha tirato dritto per le sue nomine dando dimostrazione di superiorità e evitando, soprattutto, un nuovo scontro.
La cronaca del consiglio, comunque, ha visto l’elezione alla Comunità Montana dei consiglieri Lucio Simonelli, Annalisa Quattrucci e Marcello Marzilli. Mentre al Consorzio andranno Roberto Patriarca e Emanuele Calcagni. Con i soli voti della maggioranza, è passato anche l’assestamento di bilancio di cui vi daremo conto nei prossimi giorni.

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