Consiglio fulmineo ma velenoso si conclude con una denuncia – Marcello Marzilli ha annunciato un esposto contro il segretario

ARCE – Il consigliere comunale Marcello Marzilli denuncia il segretario comunale.
Una seduta lampo quella di lunedì scorso, che ha sancito l’ennesimo strappo tra maggioranza ed opposizione.
Un solo punto all’ordine del giorno, quello che riguardava l’approvazione dello schema di convenzione per l’ufficio di segreteria. La riunione del consiglio è iniziata con meno ritardo del solito e con i banchi dell’opposizione vuoti. Il capogruppo di “Arce nel Cuore” è arrivato quando l’assessore Vincenzo Colantonio stava relazionando sull’unico argomento in discussione. Subito dopo, Marzilli ha preso la parola e, segnalando l’insolita puntualità con la quale era iniziata la seduta, ha preannunciato il suo voto contrario allo schema di convenzione che pone di fatto la condivisione della figura del segretario comunale con altri due municipi. Poi, rivolgendosi al segretario verbalizzante, ha chiesto, se la sua presenza in aula era opportuna, visto che la discussione, in qualche modo, poteva riguardarlo direttamente. La risposta del segretario al consigliere è stata immediata: «Non ci sono motivi ostativi». Di lì la nuova istanza di Marzilli che tale affermazione venisse riportata nel verbale dell’assise. A questa esortazione il segretario ha risposto in maniera ferma che lui avrebbe riportato solo quello che personalmente riteneva. Risposta che ha mandato su tutte le furie il consigliere d’opposizione, che nel reiterare la sua richiesta ha abbandonato l’aula.
«Tutto ciò è assurdo». Ha commentato Marcello Marzilli al margine della seduta.
«Ho dovuto abbandonare i lavori del Consiglio comunale di Arce perchè il segretario comunale si è rifiutato di verbalizzare una mia dichiarazione. Anzi, al mio invito a verbalizzare, ha detto: “Io verbalizzo quello che dico io”. È una vergogna. Sono sconvolto. Ho già informato il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Arce per formalizzare un esposto alla Autorità Giudiziaria che invierò per conoscenza anche all’Agenzia dei Segretari comunali. Trovo incredibile – ha aggiunto ancora – che il segretario si sia rifiutato di verbalizzare la dichiarazione di un consigliere di minoranza. Una cosa del genere non si era mai vista – ha concluso Marzilli – per questo paese è il tramonto della democrazia».
C’è da dire che un caso simile si era verificato con la precedente approvazione della convenzione stipulata con il comune di Colfelice. In quell’occasione il segretario ritenne opportuno uscire dall’aula, lasciando il compito di verbalizzare al consigliere comunale più giovane.
Il sindaco, a fine seduta, ha detto di non voler scendere in polemiche pretestuose e che la figura del segretario è e rimane di garanzia per tutti. Simonelli ha chiuso il suo intervento augurando buon lavoro al nuovo segretario che di lì a breve avrebbe nominato.
L’impressione, però, che Arce si avvii verso una nuova stagione di veleni. La denuncia per diffamazione fatta dal primo cittadino contro un gruppo di un social network, la notizia di queste ore che ci sarebbero dei nuovi esposti presentanti alla Guardia di Finanza per incarichi conferiti dall’ufficio tecnico comunale, ed ora la denuncia al segretario di Marzilli potrebbero essere l’inizio di una strada buia, senza ritorno, ad effetto domino.

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