Contrada al buio, protesta dei cittadini – A Fraioli senza punti luce da tempo. I consiglieri di opposizione attaccano

ROCCADARCE – Disagi per numerosi cittadini, si chiedono interventi urgenti per ovviare ai rischi per la popolazione. «La frazione Fraioli da troppo tempo è al buio». Questo il grido che lancia il consigliere di opposizione del gruppo “Rocca D’Arce, progetto comune”, Tommaso Fraioli.

«In strada i punti luce sono spenti senza che se ne capisca il motivo – tuona Fraioli, facendosi portavoce delle lamentele di molti residenti -. A farne le spese sono i cittadini delle zone interessate e quelli di passaggio. Le notti – continua il consigliere locale – che trascorrono con le vie al buio sono fonte di disagi, soprattutto perché tra gli abitanti viene a mancare quel senso di sicurezza che dovrebbe essere garantito senza interruzioni». Sulla vicenda è intervenuto anche il leader dell’opposizione, Antonello Quaglieri, rilevando: «Solleciteremo alla giunta comunale una risoluzione veloce del problema per assicurare la luce lungo le strade, sistemando i lampioni e/o la linea che non funziona. La problematica descritta – continua Quaglieri – apre anche un altro argomento importante che è quello da tempo sollecitato dal gruppo di minoranza e relativo al rendere efficiente la pubblica illuminazione che attualmente costa addirittura qualcosa come 55mila euro alle casse comunali. Difatti, una delle spese più consistenti di un Comune è certamente quella legata ai costi per la pubblica illuminazione. Grazie alla innovativa tecnologia dei Led applicata all’illuminazione stradale, è possibile ridurre i costi energetici fino al 60-70% attraverso la sostituzione delle lampade a bassa efficienza. E’ un sistema che consente di razionalizzare i consumi energetici ed allo stesso tempo di rispettare le recenti disposizioni legislative in termini di riduzione dell’inquinamento luminoso. In consiglio comunale è già approdato l’Ordine del giorno votato all’unanimità ma non si comprende come mai a distanza di molto tempo ancora non si sia mosso ancora nulla in ambito di risparmio sulla pubblica illuminazione».

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