Contributi per gli affitti, aderisce anche Arce – Al bando che prevede fondi per i canoni di locazione 2011 di famiglie in difficolta’

ARCE – Contributi agli affitti, finalmente anche il comune di Arce aderisce al bando regionale.
Il sindaco Roberto Simonelli e l’assessore alle Politiche Sociali, Domenico Sugamosto, hanno reso noto, ieri mattina, tramite un avviso pubblico la possibilità di aderire per mezzo del municipio di Arce al bando regionale per la concessione di contributi integrativi ai conduttori meno abbienti, finalizzato al pagamento dei canoni di locazione (annualità 2011). Un’iniziativa che rientra nei criteri e modalità di ripartizione del fondo regionale deliberati, già da tempo in realtà, dalla Giunta della Regione Lazio. I cittadini arcesi possono rivolgersi presso gli uffici comunali di via Milite Ignoto, per richiedere la documentazione necessaria e ricevere tutte le informazioni relative al bando. E’ importante ricordare che le domande devono essere presentate entro il prossimo 16 novembre. Il bando integrale con tutte le informazioni è comunque disponibile sull’albo pretorio del comune. Alcuni dei requisiti essenziale per poter accedere alla presentazione delle domande riguardano: l’essere in regola con il pagamento del canone di locazione per l’anno 2011 o per eventuali frazioni dell’anno; avere un reddito annuo relativo al 2011 che, calcolato con il metodo ISEE.fsa non sia superiore alla somma di due pensioni minime INPS pari a 12.177,10 rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti superiore al 14% (fascia A); avente un reddito annuo relativo al 2011 che, calcolato con il metodo Isee non sia superiore a quello per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. pari a 19.524,88 rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti superiore al 24% (fascia B). I richiedenti dovranno allegare alla domanda l’attestazione Isee, la copia delle ricevute di pagamento del canone di locazione per l’anno 2011; in caso di morosità, delega di pagamento al proprietario dell’immobile del contributo spettante o parte di esso fino a concorrenza di quanto dovuto, fotocopia del documento di identità e, per i cittadini di Stati non aderenti la Comunità Europea, copia della carta o del permesso di soggiorno, ovvero richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno; in caso di reddito “zero”, certificazione dei servizi sociali Attestante l’assistenza economica da parte delle medesime strutture del Comune o autocertificazione prodotta dal richiedente circa la fonte di sostentamento; copia della misura catastale dell’immobile, per il quale si chiede il contributo, dalla quale si evince la categoria catastale  di appartenenza ovvero l’indicazione catastale dell’immobile da riportare nella domanda. L’Amministrazione Comunale potrà procedere ad idonei controlli, anche a campione, circa la veridicità delle dichiarazioni rese. In caso di dichiarazione mendace si procederà all’esclusione dalla graduatoria, o alla revoca del beneficio eventualmente concesso.

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