Convocazioni ‘regolari’ – ‘La sua posizione è dettata dal rancore per essere stato estromesso’. ‘Le sedute sono state sempre comunicate per telefono dal 2009. Probabilmente in quei giorni non ha risposto’

ARCE – «Lucio Simonelli è stato convocato regolarmente alle Giunte municipali con le modalità utilizzate in precedenza. Le sue dichiarazioni sono dettate dal rancore per essere stato estromesso dall’Amministrazione comunale».
Non si è fatta attendere la risposta dal Palazzo municipale, alle dure critiche mosse dall’ex vicesindaco. Lucio Simonelli che, nei giorni scorsi, ha presentato un’interrogazione al sindaco e al segretario comunale per avere chiarimenti sulla sua mancata convocazione a due riunioni di giunta, quando lo stesso era ancora in carica come assessore alla Pubblica Istruzione.
«Le parole del consigliere – si legge nella nota a firma dell’Amministrazione comunale – sono dovute al rancore per essere stato estromesso dalla giunta perché non ritenuto più persona di fiducia del sindaco e in seguito anche della maggioranza».
«Le riunioni dell’esecutivo – si legge ancora – sono convocate, da sempre e comunque dal 2009, per telefono e anche nei casi citati da Lucio Simonelli si è proceduto allo stesso modo».
«Gli uffici – spiegano ancora nel comunicato gli esponenti della lista della Fontana – provvedono a convocare gli assessori nei giorni prestabiliti e affermare di non essere stato chiamato non risponde alla realtà dei fatti. Se qualcuno avrebbe voluto utilizzare un’altra procedura sarebbe stato evidente farlo presente fin dall’insediamento che risale al 2009 e non dopo essere entrati in conflitto con la maggioranza. Forse in quei giorni, come spesso accade, non solo lui e per vari motivi, non avrà risposto al telefono e quindi non è venuto a conoscenza delle riunioni».
«E’ chiaro – proseguono – che la sua assenza non ha destato scalpore vista la revoca dalla carica da vicesindaco. Come è altrettanto chiaro che le sue dichiarazioni non hanno un filo logico perché se contesta e lamenta il fatto di non essere stato chiamato a partecipare alle sedute di giunta del 4 e 9 luglio, visto che era a pieno titolo assessore, come mai è stato assente al Consiglio comunale del 9 luglio e poi ha partecipato alla cena organizzata dall’opposizione nella stessa serata? Anche in quella tavola era ancora un assessore a pieno titolo».
«Tuttavia – concludono – riteniamo che non si possa scegliere di essere assessore solo nel momento che più conviene per la propria difesa. Per il resto siamo convinti che le dichiarazioni di Lucio Simonelli siano frutto di un risentimento di chi tenta di creare polemiche e confusione per far dimenticare quanto accaduto in quei giorni. I cittadini di Arce si sono fatti un’idea ben chiara di quello che è successo e delle conseguenze che ne sono derivate».
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