Crisi Us Arce – Per salvare la squadra occorre un impegno serio

ARCE – Us Arce in crisi, Nardone parteciperà alla riunione indetta dal sindaco per cercare una strategia che possa salvare la squadra di calcio.
«Apprendo con profondo disappunto che ieri mattina il presidente dell’ Us Arce, Mario Pescosolido ha spiegato con una lettera la situazione agli amministratori, affermando che non ci sarebbero le condizioni per iscrivere la squadra al prossimo campionato di calcio di Promozione dichiarando così che la società è in crisi, con il campionato che è a rischio – ha spiegato il consigliere di minoranza Gianni Nardone -. Questa notizia mi lascia molto perplesso perché il tempo stringe e le sorti della squadra di calcio e quindi per i colori gialloblù, non sono positivi. Mi rendo conto che per il Presidente Pescosolido sia stata una scelta difficile e sofferta la preannunciata restituzione nelle mani del sindaco del titolo dell’U.S. Arce al fine di attuare una soluzione alternativa in grado di salvaguardare il patrimonio sportivo, ma anche sociale, tuttavia credo che proprio quanto segnalato dall’amico Mario relativamente al fatto che già 4 anni addietro lui stesso ha rilevato la società nell’autunno 2006, a campionato iniziato, dopo un ulteriore intervento di salvataggio da quello che sembrava un tracollo inevitabile, fa’ sorgere grossi dubbi su come intervenire rispetto alla situazione attuale. Personalmente spiace che il buon Mario si sia rivolto espressamente alla maggioranza consiliare per affrontare la questione del salvataggio del sodalizio arcese, tuttavia avendo saputo che il sindaco Simonelli avrebbe convocato una riunione pubblica, aperta a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della società, per sabato sera alle 20.30, presso il palazzo municipale, ho deciso di partecipare alla stessa per portare un fattivo contributo. Ritengo importante precisare che qualunque intervento pubblico non si dovrà limitare semplicemente al versamento di un contributo economico quale ad esempio il pagamento della quota tesa ad iscrivere la squadra al prossimo campionato 2010/2011 ma deve andare oltre, facendo sistema allo scopo di realizzare importanti contatti di sponsorizzazioni con soggetti imprenditoriali pubblici o privati. E’ opportuno sottolineare che in cambio il nuovo gruppo dirigente dovrà farsi carico di un assetto organizzativo moderno che pensi non soltanto ai risultati prettamente calcistici pur importanti ma pensi ad una funzione sociale che la squadra di calcio dovrà svolgere. A tale proposito dovrà essere potenziata la scuola calcio, facendo in modo che il vivaio diventi il fiore all’occhiello della ricostituendo società e volga una funzione sociale evitando dando un luogo di aggregazione ai giovani del paese. Se si darà seguito a questo percorso virtuoso, credo che sia lo scrivente, sia qualche amico che condivide la passione per il calcio, potremmo avvicinarci al sodalizio gialloblù dando il nostro contributo».

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