Delitto Mollicone, a febbraio la verità dal Dna – I confronti incrociati riguarderanno anche il carabiniere morto suicida tre anni fa

ARCE – Delitto Mollicone, l’udienza per l’incidente probatorio è stata fissata al due febbraio prossimo.
A distanza di più di 10 anni l’omicidio di Serena Mollicone, la 18enne di Arce trovata morta nel giugno 2001 nel bosco di Fontecupa, resta ancora senza colpevoli. Sei le persone indagate con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere ma ancora nessuna prova che la colleghi al delitto. Domani tutte le parti si ritroveranno nella sede della Criminalpool di Roma per le estrazioni genetiche dagli indumenti indossati dalla giovane al momento del ritrovamento (la maglietta, il top, i pantaloni-bermuda, gli scarponcini, il reggiseno e i calzini) così come richiesto dalla Procura della Repubblica di Cassino in sede di incidente probatorio.
Quando le tracce saranno isolate, si potranno confrontare con il Dna dei sei indagati: l’ex fidanzato di Serena, M.F., la madre R.P., l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce F.M., la moglie M., il figlio M. e il militare F.S.. Il confronto verrà effettuato anche col Dna del brigadiere Santino Tuzi, morto suicida il 9 aprile del 2008. Un giro di vite in un caso aperto da più di due lustri, le cui indagini hanno subito uno stop e false partenze in più di un’occasione. L’ultimo impasse, quello relativo allo scambio delle scatole contenenti i reperti, ha fatto slittare a domani l’estrazione delle tracce biologiche.

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