Delitto Mollicone, reperti sbagliati – Scambiati i pacchi sotto sequestro. Resta ancora da fissare lo svolgimento dell’esame del Dna sui sei indagati. Prelievi rinviati a data da destinarsi

ARCE – Un impasse imbarazzante tanto quanto controproducente. I prelievi sui reperti del caso Mollicone slittano per uno scambio di pacchi.
Saranno rimasti esterrefatti il consulente nominato dalla Procura di Cassino, il professor Giuseppe Novelli, e i tecnici che, ieri mattina, nel laboratorio della polizia scientifica in via Tuscolana, a Roma, avrebbero dovuto dare il via agli esami sulle prove dell’omicidio Mollicone.
Le indicazioni erano chiare: dovevano essere esaminati i reperti contenuti nei pacchi uno e due, perché ritenuti utili a far luce sul caso, in particolar modo proprio il primo avrebbe dovuto contenere elementi essenziali per le indagini.
Invece, in laboratorio sono arrivati si due contenitori sigillati ma erano il due e il tre, mancava l’uno insomma. Il problema è stato evidenziato subito dal momento che per primo è stato aperto proprio il pacco sbagliato. Nulla di fatto, dunque. I prelievi che avrebbero dovuto essere stati effettuati oggi slitteranno a data da destinarsi, quando si potrà procedere all’esame dei reperti giusti, prove raccolte dieci anni fa, attualmente poste sotto sequestro. Ancora da fissare anche la data per l’esame del Dna sui sei indagati per l’omicidio della studentessa di Arce, attualmente tutti accusati di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà e occultamento di cadavere. La famiglia Mollicone è assistita dal legale di fiducia, l’avvocato Dario De Santis.

67
Da: ; ---- Autore: