Di Folco si dice estraneo ai fatti dell’Ecuador – Attraverso il suo legale

ARCE – Si dice estraneo ai fatti. Bruno Di Folco, 42 anni, dopo esser entrato nel mirino dei magistrati dell’Ecuador che, indagano per omicidio colposo, a seguito della morte di due compagni di viaggio, deceduti per aver assunto un cocktail di allucinogeni, respinge le accuse. Attraverso il suo difensore, avvocato Roberto Molle, fa sapere di essere al lavoro in Belgio e di non essere irreperibile. Si dichiara inoltre «completamente estraneo» alla vicenda per la quale era già stato ascoltato, per rogatoria, nel 2006. E già in quella occasione, secondo il legale, aveva chiarito la sua posizione. «Inoltre – conclude l’avvocato Molle – non ha avuto alcuna comunicazione né dalla magistratura ecuadoriana né da quella italiana».

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