Difesa infuocata dei vigili – De Angelis: politica indiscriminata della Regione. Marzilli chiama Frattini

ARCE – I politici si mobilitano per difendere il distaccamento arcese dei Vigili del fuoco.
Mentre l’eurodeputato del Pd, De Angelis, punta il dito contro la «politica indiscriminata della Regione Lazio che continua a martoriare la provincia di Frosinone», il consigliere comunale e delegato di minoranza alla XV Comunità Montana “Valle del Liri”, Marcello Marzilli, stigmatizza il disinteresse dell’amministrazione arcese e chiede al sindaco la convocazione di un tavolo trattative con Regione, Prefettura, Comando del vigili del fuoco e sindacati. «La Regione Lazio – esordisce De Angelis – continua, con una politica indiscriminata dei tagli, a penalizzare e martoriale la nostra Provincia». Queste le prime dure parole dell’eurodeputato Francesco De Angelis nel commentare l’ufficialità della chiusura del distaccamento del Comando dei Vigili del Fuoco di Arce. «Dopo il Comando distaccato di Arce – prosegue De Angelis – il mese prossimo toccherà a quello di Alatri. Come sulla questione della sanità, ancora una volta stiamo assistendo a dei tagli selvaggi assolutamente irrazionali, che evidenziano la debolezza della politica locale e che riducono ai minimi termini il servizio. Il nostro è un territorio complesso, dopo Roma siamo la provincia più estesa e per questo i distaccamenti territoriali assumono particolare rilevanza: svolgono un ruolo fondamentale per la salvaguardia di persone e beni, nel soccorso tecnico urgente di prevenzione incendi e da sempre si adoperano per garantire la copertura del servizi a migliaia di cittadini su due comprensori distanti dalle sedi di Frosinone e Cassino. Per questo è triste commentare la chiusura del Distaccamento di Arce. Stiamo parlando di un Comando che ha una grande importanza – continua De Angelis – sito in un territorio che è attraversato da un luogo tratto di autostrada, dalla via Casilina, dalla trafficata rete ferroviaria e dal fiume Liri. Stiamo di fronte a un taglio indiscriminato che intacca il livello di sicurezza di una vasta area. Condivido la posizione delle organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo sciopero per il prossimo 12 dicembre. Il nostro Partito sarà al loro fianco in questa delicata battaglia per la sicurezza dei cittadini della nostra provincia».
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di opposizione, Marcello Marzilli che, stigmatizzando l’atteggiamento di disinteresse da parte dell’amministrazione comunale di Arce, annuncia che chiederà l’intervento di Frattini tramite Picano.
«Il silenzio dell’Amministrazione comunale sulla soppressione del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Arce – dice Marzilli – è sconvolgente ed è sintomo della profonda indifferenza di chi governa la cittadina in relazione ai problemi del territorio e della gente. Nessuna azione pubblica è stata promossa dal Sindaco e dalla Giunta di Arce per protestare contro la chiusura del locale Distaccamento dei Vigili del Fuoco. Il territorio è stato egregiamente presidiato dai Vigili del Fuoco – ha spiegato Marzilli – con un distaccamento di prossimità che ha effettuato interventi importantissimi per salvaguardare il territorio e la popolazione. Ma tutto questo non importa alla Regione Lazio e alla plaudente Amministrazione comunale di Arce. Non spero che questi signori – ha affermato caustico Marcello Marzilli – facciano alcunché ma la speranza è l’ultima a morire e così invito il sindaco Simonelli a convocare un tavolo di trattative al quale invitare la Regione Lazio, la Prefettura di Frosinone, la Cgil, il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Frosinone, gli altri sindacati rappresentativi della categoria dei Vigili del Fuoco, i sindaci del territorio e il presidente della XV Comunità Montana “Valle del Liri” al fine di trovare i termini di un accordo per impedire la disattivazione della caserma dei pompieri di Arce. Intanto – ha concluso Marcello Marzilli – tramite l’amico Gabriele Picano, informerò l’onorevole Franco Frattini della problematica, chiedendo una sua attivazione in sede parlamentare su questa vicenda».

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