‘Differenziata approssimativa’ – Marcello Marzilli, invece, fa appello per la bonifica della discarica a Campostefano

ARCE – «Porta a porta: una partenza approssimativa che sta causando disagi ai cittadini e che rischia di compromettere insanabilmente lo spirito di compartecipazione».
Il capogruppo del Popolo delle Libertà, Sara Petrucci interviene sull’andamento del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, a quasi un mese dall’avvio. I problemi legati al sistema cosiddetto “porta a porta” sarebbero emersi, secondo il consigliere, a causa di un inizio «improvvisato» voluto esclusivamente per motivi politici.
«Era importante incominciare – ha esordito Sara Petrucci – ma era altrettanto fondamentale partire bene. L’avvio del nuovo servizi di raccolta dei rifiuti – ha aggiunto – mi consente di affermare ancora una volta che il nostro modo di operare per il paese sarebbe stato differente. Vogliamo sforzarci di essere costruttivi – ha aggiunto – ma di fronte a chi, probabilmente, pensa che per fare le cose basti annunciarle, o peggio, farci propaganda, occorre puntualizzare qual è la realtà dei fatti. Il servizio iniziato in tutta fretta lo scorso primo agosto – spiega la Petrucci – ha evidente problemi di approssimazione che stanno generando confusione e malumore nei cittadini. Innanzitutto, nonostante la distribuzione dei kit sia iniziata a luglio e doveva esaurirsi in due settimane, ad oggi moltissime famiglie (forse la maggior parte) non hanno ricevuto ancora nulla; le istruzioni sulle modalità di differenziazione e conferimento dei rifiuti contenute nei kit sono poche chiare e incomplete. È difficoltoso comprenderle per i giovani, figuriamoci per le persone anziane e casomai sole; i contenitori e delle buste ricevute differiscono di molto da quelle pubblicizzate nelle istruzioni: il marrone non è marrone, il rosso non è rosso e anche questo la confusione regna; molte tipologie di rifiuto non sembrano essere contemplate nella nuova raccolta. Non si capisce in quale tipologia vadano conferite e anche in che modo. Ci sono persone che stanno lavorando di tutto, altre che bruciano la carta e simili. Anziani sbagliate, frutto di una mancata informazione, che vanno nella direzione opposta al senso della differenziata. L’isola ecologica, con tutto quello che ne consegue, ancora non è pronta e non è fruibile dai cittadini, mentre la raccolta dell’indifferenziato, ossia quelle tipologie di rifiuto che non trovano collocazione in tutte le altre, viene ritirata solo una volta a settimana. Molto poco se si considera, ad essere ottimisti, il 50 – 60% dell’immondizia totale e che prima i cittadini erano abituati a buttare giornalmente mentre ora devono mantenere a casa per una settimana. Molto poco, anche se paragonando agli altri sistemi di raccolta del genere adottata da altri comuni. Insomma – conclude l’esponente del Pdl – ci aspettiamo dall’assessore Colantonio che si mettano in atto urgentemente delle manovre correttive all’attuale impianto al fine di evitare il possibile insorgere di discariche a cielo aperto. Inoltre invito il sindaco e tutta la sua amministrazione a pensare più ai fatti che alla chiacchiere, nonostante quest’ultima attività gli riesca meglio!».

ARCE – E sempre sulla questione dei rifiuti, ma in questo caso parliamo di discariche, interviene anche il consigliere comunale di opposizione, Marcello Marzilli, che denuncia «un attentato all’ Ambiente».
«Mani criminali e ignote hanno fatto scempio delle località Campostefano». Con queste allarmanti parole, infatti, Marzilli ha definito l’individuazione di un enorme discarica di rifiuti in località Sant’Eleuterio, poco distante dal fiume Liri e a ridosso della popolosa zona di Campostefano.
«Ho denunciato nel corso dell’ultimo consiglio comunale la presenza di numerose discariche abusive sul territorio comunale – ha affermato Marcello Marzilli – e a seguito di tale mia presa di posizione, sono stato contattato da alcuni cittadini che mi hanno segnalato altre realtà di degrado ambientale causate dall’abbandono incontrollato di rifiuti. Ma – ha spiegato il capo gruppo di “Arce nel Cuore” – la discarica che ho individuato in località Campostefano è quella che desta più preoccupazione. Ho eseguito un sopralluogo nell’area – ha continuato Marzilli – e ho potuto constatare la reale estensione del fenomeno. A ridosso della strada e all’interno di un canalone naturale nel quale scorrono acque sorgive e meteoriche, sono stati abbandonati da mani criminali e ignote, quintali di rifiuti composti, da elementi di arredo, frigoriferi, metallo, inerti provenienti da demolizioni, frigoriferi, televisori, elementi elettronici. Rivolgo un appello all’assessore dell’Ambiente Vincenzo Colantonio e al sindaco di Arce Roberto Simonelli affinché facciamo eseguire la bonifica della discarica abusiva di Campostefano».
 

41
Da: ; ---- Autore: