‘Differenziata porta a porta, costo lievitato di 300mila euro’ – E’ l’interrogativo sollevato in un comunicato stampa

ARCE – «Chi pagherà la differenziata di 100mila euro l’anno sul nuovo appalto della raccolta dei rifiuti?»
E’ l’interrogativo sollevato in un comunicato stampa da Gianni Nardone. Il consigliere d’opposizione avrebbe confrontato sul sito del Comune gli ultimi due bandi di gara per il servizio, rilevando un aggravio del costo a base d’asta di quasi 300mila euro per tre anni. «Da qualche giorno si legge nella nota di Nardone – sul sito internet del Comune è stato pubblicato il bando di gara con procedura aperta relativo al sevizio di raccolta differenziata, trasporto e conferimento dei rifiuti solidi urbani, destinati a recupero e smaltimento mediante sistema porta a porta. Per tale gara, il cui termine perentorio di presentazione delle offerte è fissato per il prossimo otto marzo, è previsto un importo d’asta pari a 900 mila euro per il triennio, come per legge, ovvero 300 mila euro annue oltre l’Iva. A questo punto riterrei necessario l’intervento dell’assessore all’Ambiente, ove questo esiste ancora, per spiegare se il precedente bando, tanto vituperato da questa maggioranza, che prevedeva un costo a base d’asta di 200 mila euro annue, era inferiore, se non sbaglio, di circa il 33% rispetto a quello che nelle prossime settimane verrà aggiudicato. Basta andare a vedere i due bandi pubblicati sul sito per verificare la cosa. Immagino – ha aggiunto il consigliere – che l’obiezione che mi verrà fatta sarà del tipo: «Ma adesso abbiamo inserito la raccolta porta a porta». E allora verrà spontaneo replicare che tale opzione non era finalizzata al conseguimento del finanziamento da parte della provincia che ad oggi mi sembra stia venendo meno? Credo doveroso, stando così le cose, che chiunque abbia informazioni utili ci faccia sapere, e lo faccia sapere anche alla cittadinanza, se ad Arce c’è ancora l’assessore all’Ambiente, sia esso Vincenzo Colantonio o altri; se è ancora disponibile il finanziamento da parte della Provincia per il porta a porta, che a me non risulta. Se le mie informazioni fossero giuste mi chiedo: chi pagherà questa sostanziale differenza di 100.000 euro? Una mia risposta – ha concluso Nardone – ce l’ho: la pagheranno anche quel 59% dei cittadini di Arce che non hanno dato la preferenza a questa Amministrazione».

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