Disabili nella villa della camorra – Il Comune intende stipulare una convenzione per le attività dell’Aipes

ARCE – Centotrentacinquemila euro per trasformare la villa confiscata alla malavita.
È l’importante finanziamento ottenuto dall’amministrazione comunale di Arce grazie ad un progetto presentato alla Regione Lazio.
La notizia è stata resa nota ieri mattina dall’assessore ai Servizi Sociali Domenico Sugamosto e dal sindaco Roberto Simonelli a seguito della nota prodotta dall’assessorato regionale ai Rapporti con gli Enti Locali e Politiche per la sicurezza.
Un contributo importantissimo che permetterà la riqualificazione di una villa con piscina e centro ippico, confiscata alla Camorra alcuni anni fa ed in seguito affidata all’ente di via Milite Ignoto con lo scopo di essere utilizzata per finalità sociali.
In effetti, la proprietà in questione ha senz’altro un importante valore, ma qualsiasi destinazione d’uso avrebbe richiesto un intervento economico di non facile reperimento per le casse comunali.
L’amministrazione ha comunque continuato a realizzare tutta una serie di progetti finalizzati alla conversione e al finanziamento della struttura. L’ultimo, nel settembre scorso, quello avanzato all’assessore Giuseppe Emanuele Cangemi, che prevede la sistemazione della villa in un centro per l’ippoterapia e l’idroterapia. E così, sono stati stanziati i 135mila euro necessari a fare di questa struttura un centro per terapie moderne ed avanzate destinate soprattutto a bambini e ragazzi con handicap.
«Un finanziamento – ha detto l’assessore Sugamosto – che ci permetterà di realizzare quanto era nelle intenzioni dell’amministrazione comunale: un centro intercomunale per i ragazzi diversamente abili. Dopo i lavori di conversione – ha spiegato ancora – è nostra volontà accordare una convenzione con l’Aipes (azienda consortile che si occupa dei servizi sociali) per convogliare in questa struttura le diverse attività di ippoterapia e idroterapia».
Soddisfazione per il finanziamento è stata espressa anche dal presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani.
«È un progetto qualificante per il nostro paese. – Ha detto – Grazie a questo finanziamento si riuscirà ad utilizzare un bene confiscato per una significativa iniziativa sociale per i cittadini di Arce e di un ampio territorio».

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