‘Disappunto e protesta per la giunta regionale priva dei voti ciociari’ – Il segretario del movimento ‘Insieme per la Ciociaria’, non usa mezzi termini

ARCE – «La fiducia degli elettori ciociari è stata tradita».
Non usa mezzi termini il segretario del movimento “Insieme per la Ciociaria”, nonché consigliere comunale di Arce, Sisto Colantonio.
Il movimento, che nelle scorse elezioni regionali stava predisponendo una lista civica in ambito provinciale, per poi rinunciare in favore di un sostegno al candidato di punta del Pdl Franco Fiorito, ha criticato duramente la scelta della governatrice del Lazio di escludere la presenza di un assessore della provincia.
«Qualsiasi giustificazione – si legge nel comunicato a firma di Colantonio e dal portavoce Mauro Bravini – non può cambiare i fatti. Si è venuto meno a un impegno preciso, assunto in più occasioni pubblicamente di fronte a migliaia di cittadini. Riteniamo – si legge ancora – che si sia incrinato quel rapporto fiduciario diretto, instaurato tra la presidente Polverini e un’intera popolazione. Abbiamo speso tutte le nostre energie per convincere parenti ed amici della validità di un progetto nuovo a partire proprio dal discorso delle rappresentanze. E invece è stato il primo ad essere mancato. Come si può non tenere conto della valanga di consensi espressi dalla Ciociaria che hanno permesso alla Polverini di conquistare la Pisana? Come si può non ricordare le parole della presidente che s’impegnava a nominare assessore il primo degli eletti? La nuova governatrice non può dirci che la colpa è delle indicazioni dei partiti: lei stessa doveva essere la nuova garante e non lo è stato. Al di là di ogni accusa che si può spostare sui politici romani o sulle pseudo azioni secessioniste, il dato centrale rimane lo stesso. Ed è proprio per questo che riteniamo doveroso da parte nostra, come movimento fortemente radicato nel territorio, far sentire il nostro disappunto e la nostra protesta. Nel contempo – si conclude la nota – chiediamo una soluzione adeguata per mettere fine a questa ingiustizia, che rischia di compromettere tutte le azioni di questa nuova legislatura regionale e che si vedranno opporsi in maniera determinata a tutte quelle decisioni calate dall’alto».

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