Distrutta la lapide dedicata a Simonelli – Posta lungo la vecchia ‘Ciaia’ e intitolata a un valoroso carabiniere

ARCE – «Atti vandalici che oltraggiano le gesta di un valoroso concittadino».
Sabato scorso è stata distrutta da ignoti la lapide in marmo dedicata al carabiniere Antonio Simonelli, situata sulla vecchia via pedonale “Ciaia”.
A denunciare il fatto, è il segretario cittadino del Movimento Sociale Italiano, Filippo Ricozzi. Secondo lo stesso alcuni giovani, indisturbati, avrebbero buttato la lastra marmorea dagli spalti del campo polivalente sul campo di gioco al di sotto di piazza Umberto I, riducendola in pezzi. In realtà l’incisione si sarebbe staccata nei giorni scorsi dal muro del palazzo posto all’inizio della via intitolata al carabiniere, per cause che sembrerebbero legate alla vecchiaia dell’intonaco. L’area interessata dal distaccamento è stata transennata, mentre la lastra in marmo sarebbe stata riposta nelle vicinanze in attesa di sistemazione. A questo punto sarebbero entrati in azione i vandali che, forse per puro divertimento, hanno trovato il modo per distruggere l’antica indicazione.
«Un gesto – ha detto Ricozzi – che dimostra quali generazioni stanno crescendo in questo paese. Ignare della memoria storica e, ancor più grave, disinteressate a porsi delle domande che riguardano il loro paese e i loro avi. Il carabiniere Antonio Simonelli – ricorda ancora Ricozzi – è stato insignito della medaglia d’argento alla memoria perché rimasto vittima in un impresa coloniale in Africa Occidentale. In quell’occasione il nostro concittadino dimostrò un singolare coraggio nell’assalto contro forti posizioni nemiche, lasciando gloriosamente, a soli ventisei anni, la vita sul campo. Nel 1936 gli venne dedicata la via Ciaia e nel 1968 allo stesso gli venne intitolata la locale stazione dei Carabinieri. Un così valoroso concittadino – ha concluso il segretario – non può essere oltraggiato da pivelli in cerca di un assurdo divertimento. Spero che chi di dovere individui i responsabili e li punisca in modo esemplare».

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