Divorzio annunciato – Iliano Corsetti: restarvi non ha più senso. Luigi Germani: io non lo farei. Marcello Marzilli ha scritto una lettera aperta a Simonelli e ai suoi: chiedo di riflettere sui danni derivanti dalla decisione

ARCE – Subito fuori dalla XV Comunità Montana.
L’amministrazione comunale accelera il suo piano di riordino dell’ente e domani, in un punto aggiuntivo all’ordine del giorno, chiamerà la massima assise civica ad esprimersi in merito.
Ma è solo un passaggio formale. La maggioranza, infatti, ha già deciso di uscire dall’ente montano e di revocare la decisione assunta dal commissario prefettizio, che, a suo tempo, per la scadenza dei termini fissati per legge, ha dovuto decidere in merito.
Che i rapporti tra il nuovo sindaco Roberto Simonelli e il presidente Dino Giovannone non fossero idilliaci era cosa nota. Ma nessuno pensava a un’uscita così repentina dall’ente di via La Criscia. In ballo non c’è una semplice scelta di parte, ma un sistema intrecciato di competenze, finanziamenti, gestioni e opportunità.
Abbiamo sentito, sulla questione, i due ex presidenti arcesi della XV Comunità Montana, Iliano Corsetti e Luigi Germani. «Condivido la scelta dell’amministrazione comunale – ha detto Corsetti che ha guidato l’ente per ben otto anni -. Per Arce, allo stato attuale non ha più senso rimanere nell’ente montano. In passato non sarei stato dello stesso avviso, ma oggi proprio in virtù del riordino di questi enti, bisogna avere il coraggio di voltare pagina e cominciare una politica nuova. Arce – ha concluso – ha tutte le condizioni per rivestire un ruolo di rilievo in una nuova entità».
«E’ un passo che io non farei» sono invece le parole di Luigi Germani, consigliere comunale, ex sindaco ed ex presidente della Comunità Montana per sei anni. «Basta andare a vedere – ha ripreso – quanti finanziamenti questo ente ha beneficiato per il nostro paese per rendersi conto dei vantaggi ottenuti. Senza contare – ha concluso – che ad Arce c’è la sede dell’ente e mi chiedo: che fine farà una volta che Arce sarà fuori?».
Intanto il consigliere comunale di minoranza Marcello Marzilli ha scritto una lettera aperta al sindaco e alla sua maggioranza. «Chiedo a loro – si legge in un passaggio della missiva – di riflettere sul danno che in termini economici, sociali strutturali, occupazionali e di prestigio potrebbero derivare alla nostra comunità, se Arce uscisse dall’ente montano».
Dello stesso avviso anche il suo collega d’opposizione Gianni Nardone: «Dico un forte e risoluto “no” all’uscita e d esprimo la più completa disponibilità all’amico presidente Giovannone a mettere in campo tutte quelle azioni di lecita ed opportuna pressione politica-amministrativa per scongiurare che il paese perda un altro importante pezzo amministrativo-istituzionale».

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