Dopo undici anni s’indaga ancora sul caso Mollicone – Anniversario del delitto

ARCE – «L’anima di un angelo vive in eterno», ma il paese aspetta giustizia per Serena Mollicone. Ricorre quest’oggi l’undicesimo anniversario della tragica scomparsa della studentessa di Arce.
La famiglia Mollicone, attraverso un manifesto, ha invitato quanti continuano ad amare Serena alla messa in suffragio prevista per questa sera, alle ore 18, presso la chiesa parrocchiale dei santi apostoli Pietro e Paolo.
Undici lunghi anni sono passati da quel primo giugno 2001, quando, due giorni dopo, ai margini del boschetto dell’Anitrella, è stato ritrovato tra le sterpaglie, con le mani e i piedi legati, la testa infilata in un sacchetto di plastica, il corpo privo di vita di Serena. L’anniversario della scomparsa della giovane, che oggi avrebbe compiuto 29 anni, ricade in giorni cruciali per la soluzione del caso. O almeno, la sensazione di molti cittadini di Arce è quella che di qui a breve possano esserci importanti novità. Chi ha ucciso Serena? In che modo? Per quali motivi? E l’assassino e i suoi complici, dove sono ora? Domande che attendono da undici anni una risposta. L’impronta dattiloscopica sul nastro adesivo usato sul corpo di Serena, accanto ad altre due tracce importanti trovate sugli abiti della studentessa, uscite fuori dopo l’incidente probatorio chiuso nelle scorse settimane, fanno sperare che il nome dell’assassino abbia presto un nome. A conferma di ciò ci sarebbe tenuto in procura nei giorni scorsi, a cui avrebbero partecipato i carabinieri del Ris di Roma, il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando dei Carabinieri di Frosinone, il Procuratore di Cassino Mario Mercone e il magistrato Beatrice Siravo. Oltre agli indagati, infatti, non è da escludere la possibilità che le indagini siano allargate anche ad altre persone.
 

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