Dramma del lavoro e proteste in Comune – Il consigliere Nardone propone soluzioni

ARCE – «Segnalare situazioni di difficoltà è anche un modo per provare a risolverle».
Gianni Nardone replica al primo cittadino sui disagi legati all’emergenza occupazionale. Il capogruppo di Giustizia e Libertà per Arce avanza proposte di affidare alcuni servizi oggi esternalizzati a persone disoccupate.
«Mi rendo conto – scrive Nardone in una nota di replica a Simonelli – che le parole del sindaco disegnano purtroppo correttamente le attuali politiche occupazionali che non danno ai comuni particolari competenze. Tuttavia – prosegue -  invece di esternalizzare determinati servizi si potrebbe pensare ad affidare incarichi a tempo determinato a cittadini disoccupati iscritti all’ufficio di collocamento. Questa è una possibilità per le amministrazioni comunali che non hanno particolari competenze sulle politiche occupazionali, di poter intervenire sul problema magari assieme ad idonee politiche sociali che mi auguro siano già state attivate dall’assessore delegato. Certamente – ha aggiunto ancora il consigliere – l’azione di protesta messa in campo dal cittadino è stata forte, ma bisogna comprendere le difficoltà di chi vive una grave situazione familiare di disagio. Personalmente, non ho affatto apprezzato l’intervento del presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani che, sull’argomento, ha invitato tutte le forze politiche a fare fronte comune ed astenersi da possibili interventi strumentali. A lui in particolar modo, vorrei dire che segnalare situazioni di difficoltà è anche un modo per provare a risolverle. A tale proposito ha concluso – ritengo invece opportuno tramite i mass media di amplificare il grido d’aiuto di e lancio un formale appello agli imprenditori arcesi e del circondario a verificare se ci sono le condizioni di offrire un’opportunità occupazionale a questo padre di famiglia».

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