Due ore di puro terrore – Armati di pistola e col volto travisato hanno ferito il figlio alla testa con un cacciavite. Dopo aver arraffato soldi, gioielli e un televisore hanno legato e chiuso in una stanza i proprietari. La notizia della rapina ha fatto subito il giro del paese destando paura tra i residenti, messi a dura prova dalle ondate di furti

ARCE – Assalto in villa a mano armata: ore di autentico terrore per una nota famiglia arcese.
Nella notte tra giovedì e venerdì scorso, attorno alle due, quattro uomini col volto coperto, si sono introdotti in una villa di via Campanile.
I malviventi, dopo essersi introdotti nell’abitazione, si sono diretti nelle camere svegliando di soprassalto i proprietari. Nella villa vive una coppia anziana di imprenditori arcesi, con il figlio quarantanovenne, istruttore federale di tennis. Persone molto conosciute e stimate in paese, dove da molti anni gestiscono un attrezzato centro sportivo nell’immediate vicinanze della loro abitazione.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i rapinatori avrebbero dapprima immobilizzato i tre nelle rispettive camere da letto. Poi li avrebbero legati e minacciati con due pistole per farsi consegnare il denaro. Un’operazione che si sarebbe svolta in tempi molto lunghi, forse più di due ore.
Attimi di concitazione ci sarebbero stati quando a più riprese, uno dei rapinatori ripeteva all’anziana coppia che avrebbero ammazzato il figlio se loro non avessero consegnato tutto il denaro in loro possesso.
I tre sarebbero stati anche malmenati e feriti al volto. L’istruttore è stato colpito alla testa con un giravite, riportando diverse escoriazioni, perché avrebbe cercato di liberarsi da una cravatta che gli era stata stretta al collo e con la quale veniva strattonato a terra.
I malviventi, con un accento straniero, probabilmente dell’Europa dell’Est, conoscevano poco la lingua italiana e continuavano a ripetere «Soldi, soldi, soldi!».
Un modo di fare, almeno da quanto raccontato dai malcapitati, tutti rimasti traumatizzati e in evidente stato di shock, estremamente violento e determinato.
Alla fine i banditi sono comunque riusciti a impossessarsi di circa undicimila euro in contanti, di alcuni preziosi di famiglia, di un orologio di valore, un televisore a led di svariate migliaia di euro e diversi oggetti e indumenti personali di marca. Prima di dileguarsi, i quattro banditi hanno legato e chiuso in una stanza la famiglia.
Il maestro di tennis, dopo alcune decine di minuti è riuscito a liberarsi e a dare l’allarme. Sul posto sarebbero arrivati i carabinieri di Arce che, in piena notte, hanno avviato in tutta la zona una vera e propria caccia ai banditi.
La notizia dell’efferata rapina si è sparsa in paese nel giro di poco destando molta preoccupazione.
Un’azione delittuosa di simile portata, ai danni di privati cittadini, non accadeva da molti anni.
 

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