Due pesi e due… misure per un solo marciapiedi – Quello che non va giù agli esercenti è la misura del manufatto

 

ARCE – Un marciapiede, due pesi e due misure.
C’è malumore tra i commercianti di via Casilina per il nuovo marciapiedi in corso d’opera. Quello che non va giù agli esercenti è la misura del manufatto: la stessa non è uniforme in tutto il tratto interessato. C’è da dire, infatti, che il nuovo marciapiedi era stato appaltato dalla vecchia amministrazione a ridosso della consultazione elettorale, prevedendo una riduzione dell’ampiezza a 120 centimetri, per creare uno spazio per la fermata ad uso soprattutto dei clienti delle diverse attività economiche che esistono in questo tratto di strada. La nuova amministrazione, però, non ha ritenuto giusto seguire il progetto di riduzione. Il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici sollevarono a suo tempo osservazioni che queste aree di sosta, così come previste nel progetto, non erano regolamentari e che quindi avrebbero finito solo per arrecare ulteriore intralcio alla circolazione, compromettendo anche la sicurezza dei pedoni e degli stessi automobilisti. In quella occasione, gli amministratori s’impegnarono a trovare delle soluzioni fattive, parlando di vere e proprie aree di sosta da realizzare, così come previste dal piano regolatore, procedendo ad espropriare i terreni interessati dei privati. Ora la questione, però, si è spostata sul fatto che in un tratto del marciapiedi, la famosa riduzione a 120 è stata realizzata, creando dei piccoli punti fermata ed uno strano effetto a segmento. Tale zona parte dall’impianto semaforico e prosegue per alcune decine di metri in direzione Cassino. Qualcuno si domanda il perché di questa scelta, e se non siano stati adottati due pesi e due misure. Anche perché questa soluzione sembra scontentare comunque tutti. I commercianti più avanti reclamano la disparità, a loro dire immotivata, di trattamento, mentre quelli nei pressi della riduzione avrebbero preferito che fosse portato a 120 centimetri tutto il tratto. Quello che rimane di sicuro è l’emergenza parcheggi che riguarda il tratto da piazza S. Antonio fino al bivio del cimitero, dove in alcune ore del giorno fermarsi per fare acquisti nei negozi della zona è praticamente impossibile.
 

 

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