E Arce restò a guardare – Fraioli spara a zero su Iannarilli: pretende la legalità a senso unico

ARCE – Un commissariamento che penalizza il paese.
E’ questo il mormorio politico di fondo all’indomani dell’arrivo del commissario provinciale Giorgio Bortone alla Riserva Naturale.
L’amministrazione comunale di Arce, allo stato dei fatti, sembra essere rimasta nuovamente con il cerino in mano. Il paese ha perso la presidenza dell’azienda consortile, ha perso un esponente all’interno del consiglio d’amministrazione e sarà difficile che, nel dopo commissario, si trovi spazio per un presidente arcese. Le intenzioni del sindaco Roberto Simonelli, trapelate ad agosto scorso, appaiono ora condannate a rimenare tali. L’accordo vociferato, secondo il quale lo scranno più alto di Palazzo Rescigni sarebbe rimasto ad Arce, che avrebbe pure espresso un posto al Cda da assegnare a un candidato consigliere d’Isoletta non eletto, ormai è solo un ricordo.
Plausibilmente il gioco-forza dell’amministrazione comunale è finito. Le quote del comune di Arce erano indispensabili per revocare il vecchi Cda (servivano infatti, a norma dello statuto, i 2/3 dell’assemblea): per la nomina del nuovo esecutivo, invece, basta la maggioranza assoluta, che ci sarebbe anche senza la compartecipazione di Arce. Tra quattro mesi, insomma, il commissario potrebbe avere la strada spianata a una sua nomina a presidente, così come, tra l’altro, era nell’intenzioni del sindaco di San Giovanni Incarico Antonio Salvati, che, in tempi non sospetti, aveva rivendicato la presidenza per il suo comune. Alla fine, questa vicenda qualche riflessione dovrebbe pur farla scattare. La maggioranza Simonelli dà l’impressione di non saper cogliere i momenti propizi e di sbagliare i tempi. Anche quanto è accaduto per la vicepresidenza dell’assemblea dell’Aipes, poi per la Comunità Montana e, in questi giorni, per l’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro”, lascia pensare a un progressivo isolamento del paese negli enti intermedi. Probabilmente lo spoil system di Fraioli era legittimo per la nuova amministrazione comunale, a condizione però che il paese conservasse il ruolo di rilievo conquistato in questi anni. Analisi che oggi non è più attribuibile ai soli detrattori.

Sul commissariamento dell’ente di cui è stato finora presidente da parte della Provincia interviene Antonio Fraioli.
«Con molta attenzione ho seguito la cronaca di questi giorni circa la nomina del Commissario alla Riserva Naturale di Isoletta di Arce. Sono veramente meravigliato – afferma Fraioli – come dei “poveracci” hanno affrontato il problema. Poverino, tale Iannarilli, che pretende a senso unico la “legalità”, pur essendo contemporaneamente Presidente della Provincia e Deputato al Parlamento (non vi è incompatibilità?), doppio danno al territorio di questa martoriata terra di Ciociaria, pontificare e imputare ad altri il mal funzionamento di alcuni enti senza entrare nel merito delle reali problematiche. Tale Iannarilli crede di essere diventato il Giudice supremo senza, peraltro, conoscere la realtà dei fatti, affidandosi, perché il tempo non lo trova, a “grandi esperti della materia”. Studi, il signor Iannarilli, le vere problematiche del territorio e poi agisca secondo scienza e coscienza! Per quel che ha scritto nel decreto di nomina del Commissario della Riserva saranno i Giudici della Magistratura penale e amministrativa a giudicare a meno che non troverà modo di nascondersi nell’immunità parlamentare. Sfido il signor Iannarilli a un dibattito pubblico per vedere le reali ragioni di questo assurdo provvedimento. Certamente io non sono avvezzo a frequentare le sue polentate in quel di Alatri perché sono cosciente del ruolo affidatomi senza essere preso per fame. Ringrazio inoltre l’onorevole Angelo D’Ovidio e il vice presidente della Provincia, per il loro presunto sostegno. Tornerò, su questo tema, ad affrontare pubblicamente tutti i risvolti riguardanti la Riserva Naturale, le “aspettative di Iannarilli e company” sia a mezzo stampa e sia nelle piazze chiedendo, magari, in prestito, il camper della Iannarilli story».
 

43
Da: ; ---- Autore: