Elezioni al ventriolo – L’affondo di Quaglieri

ROCCA D’ARCE – «L’unico effetto che sta veramente a cuore al sindaco è la possibilità di ricandidarsi per la terza volta e di tentare di rimanere attaccato alla poltrona».
Antonello Quaglieri, capogruppo di minoranza, commenta così la recente uscita del sindaco di Roccadarce, Rocco Pantanella, sul Ddl Delrio.
«Ora si attende – prosegue Quaglieri – il passo indietro della moglie dell’attuale sindaco in favore del marito che l’aveva candidata a sindaco in virtù di una forte volontà popolare che lo aveva spinto ad ignorare una soluzione all’interno dei propri consiglieri di maggioranza. Ma ora il sindaco deciderà di ignorare la volontà del popolo che voleva sua moglie e tornerà lui in pista?».
Quaglieri li definisce «giochi di potere che nulla hanno a che vedere con il bene comune». D’altro canto il consigliere comunale è soddisfatto per le numerose adesioni a “Roccadarce, Progetto comune”.
«Siamo impegnati – spiega Quaglieri – per allestire una lista con persone valide e se si ricandidasse il sindaco uscente sarei felice perché la politica da battere è quella praticata dalla sua persona. La politica che vede un uomo solo al comando e che non si fida nemmeno dei suoi, lo ha dimostrato con la candidatura della moglie, mentre noi da sempre crediamo e prospettiamo un amministrazione collegiale con competenze specifiche. L’ultimo atto frutto della sua arroganza politica è stata la mancata convocazione del Consiglio comunale richiesto dalla minoranza per individuare una nuova sede per il seggio elettorale. Anche questa volta il sindaco vuole che si voti nella scuola di via Canale in adiacenza con il giardino di casa sua. Nel frattempo noi parliamo di programmi e chiediamo alle persone di partecipare con le proprie idee».

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