Elezioni e nomina degli scrutatori, l’opposizione critica l’Amministrazione – Il sorteggio sarebbe più democratico della scelta diretta

ARCE – «No al “mercato delle vacche” per la nomina degli scrutatori».
L’opposizione torna a criticare la scelta dell’Amministrazione comunale di nominare direttamente i membri dei seggi elettorali per le prossime consultazioni del 24 e 25 febbraio, perché «metterebbe in atto una sorta di logica spartitoria».
In effetti la modifica delle norme in materia di semplificazione del procedimento elettorale consente già da qualche tempo ai membri dell’apposita commissione (composta dal sindaco Simonelli, l’assessore Brigida Fraioli, il consigliere di maggioranza Annalisa Quattrucci e il consigliere di minoranza Gianni Nardone) di nominare direttamente gli scrutatori, mentre la designazione dei presidenti di seggio rimane una prerogativa delle Corti d’Appello. Una decisione che già in passato aveva scaldato parecchio gli animi, sia a livello politico che tra i cittadini. Il pericolo, infatti, secondo alcuni, è che finisce per essere poco trasparenti, dando l’impressione che siano favoriti “gli amici”. Le motivazioni manifestate in passato dagli amministratori, a supporto della scelta di procedere con la nomina diretta, erano quelle di adottare dei criteri per far svolgere queste funzioni a persone senza occupazione, eventualmente studenti, garantendo comunque una rotazione.
«Continuo a sostenere – ha detto il consigliere Sara Petrucci – la nostra assoluta contrarietà, manifestata da sempre, a questo tipo di nomine in cui riscontro un unico intento: quello clientelare. Se veramente si volessero favorire forme di disagio, ce ne sarebbe da fare». «E comunque – ha concluso Petrucci – non vedo perché non è possibile formare una rosa di nomi che rispondono a dei criteri precisi e poi procedere, tra questi, ad un sorteggio pubblico».
«Il giorno 4 febbraio alle 13,15 – ha detto invece Marcello Marzilli – è convocata in pubblica adunanza, la Commissione elettorale comunale per procedere alla nomina degli scrutatori. Lo dico a tutti coloro che fossero interessati a svolgere le funzioni di scrutatore per le prossime elezioni al fine di evitare il “mercato delle vacche” e magari, di essere presi anche in giro». «Per quanto mi riguarda – ha concluso l’ex assessore – ribadisco che le nomine, per rispetto al principio costituzionale della uguaglianza dei cittadini, dovrebbero avvenire per sorteggio».

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