Elezioni, fuochi d’artificio – Diversi esponenti della politica locale in corsa per i vari schieramenti

ARCE – Candidature, ore frenetiche anche per alcuni esponenti arcesi.
Si stanno per definire proprio in queste ore, i nominativi dei candidati alla Camera e al Senato della Repubblica, mentre ci vorrà ancora qualche giorno per completare le liste in lizza per il rinnovo del consiglio regionale.
Molte le indiscrezioni, tutte da verificare, circolate in paese e che darebbero per probabili alcune candidature che riguardano esponenti della vita politico amministrativa arcese.
Iniziamo dalle certezze. Per la Camera dei deputati, nella circoscrizione Lazio 2, con la lista “Scelta Civica – Con Monti per l’Italia”, c’è la giornalista Marialuisa lancia, moglie del consigliere comunale nonché ex assessore Marcello Marzilli. A proporgli la candidatura, al tredicesimo posto, l’associazione “Scelta Civica” del coordinatore di collegio Gabriele Picano.
«Ho accettato questa sfida – ha detto la Lancia – con spirito di servizio e nella consapevolezza della necessità, in questo particolare momento storico, di dare il proprio piccolo contributo personale per la rinascita dell’Italia».
Con i Radicali e più precisamente con la Lista Amnistia Giustizia e Libertà, troviamo Marta Gemma candidata ufficialmente alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Roma e provincia (Lazio 1). Per  la Gemma, residente a Roma, figlia di un noto ex assessore del comune di Arce e moglie di Lucio Marziale consigliere nel comune di Isola del Liri, si potrebbe profilare una candidatura (sempre su Roma e provincia) anche nella lista che i Radicali stanno cercando di approntare alla Regione dopo il mancato accordo con Francesco Storace. L’esponente dei Radicali era già stata candidata nella scorsa tornata a sostegno di Emma Bonino.
Andando a pescare tra le voci di palazzo, invece, si fanno i nomi dell’assessore e capogruppo Vincenzo Colantonio e del consigliere d’opposizione nonché presidente provinciale di Federconsumatori Giovanni Nardone. Per quest’ultimo, esponente del movimento “Socialismo 2000 – Partito del Lavoro” si parlava addirittura di un possibile posto nel listino bloccato di Zingaretti. Ipotesi che attualmente appare in stallo anche se le trattative sarebbero ancora aperte. Per Nardone non è comunque esclusa una richiesta da parte del suo movimento di una candidatura di “servizio”.
Per l’assessore Colantonio, invece, il vasto coordinamento che fa riferimento al magistrato Ingroia lo vorrebbe in campo con un impegno diretto in Regione oppure in una delle liste di Rivoluzione Civile di Camera e Senato nel collegio Lazio 2. L’esponente del Pdci, comunque, dovrà fare i conti con le dimissioni di una parte consistente del suo gruppo di sostenitori che, proprio in questi giorni, hanno abbandonato il partito contestando la scelta di seguire il magistrato palermitano, ma che in passato hanno contribuito in maniera determinante all’elezione al comune di Arce.

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