Emergenza neve, Nardone assegna un’insufficienza – ‘E’ stato un flop organizzativo’

ARCE – «Emergenza neve, insoddisfacenti sia gli atti preventivi che i successivi intervenuti di soccorso».
Gianni Nardone, consigliere d’opposizione, chiede il conto “amministrativo” sui disagi scaturiti dal maltempo.
«Da venerdì 3 – scrive il consigliere di “Socialismo 2000” – Arce, come molti paesi ciociari, è rimasta senza corrente, riscaldamento, con strade impraticabili e diverse contrade isolate. A questo punto dobbiamo realizzare riflessioni molto dure. La prima – prosegue Nardone – che l’ente è dotato di un proprio piano comunale di Protezione civile, ma, caso strano, non prevede il rischio neve ma un generico rischio valanga, nemmeno fossimo sulle Dolomiti. Il piano, ci sui ho richiesto ufficialmente copia, oltre ad essere poco pratico è probabilmente no conosciuto dall’attuale maggioranza. Affermo ciò – spiega ancora – soprattutto alla luce delle varie dichiarazioni rilasciate in pubblico e sui social network dai diversi esponenti dell’amministrazione. Terzo. Sull’intera rete viaria comunale, ma anche su quella di competenza regionale e provinciale, la viabilità non è stata assicurata per quasi una settimana, mi sembra un chiaro “flop” organizzativo, anche qui più di qualcuno dovrebbe pensare forse a tornare a occupazioni agricole magari a lui più consone. Mi chiedo – aggiunge ancora – perché il comune non sia dotato di una scorta, per i mesi invernali, di sale ad uso specifico stradale? Molti cittadini mi hanno fatto notare che in mancanza del sale apposito è stato utilizzato dal comune sale per uso alimentare, che equivale un po’ come a fare la doccia con lo champagne. Esponenti di maggioranza si sono trincerati sul carattere più o meno eccezionale del tempo, rinfacciandosi responsabilità. Tuttavia, gli effetti evidenti di un adeguato piano maltempo sono sotto gli occhi di tutti i cittadini ed aggiungono la beffa al danno. Nel primo consiglio comunale utile – conclude Nardone – presenteremo il conto dell’emergenza neve a questa maggioranza. Gli chiederemo anche come mai a distanza di due settimane i cimiteri sono ancora interdetti al pubblico ed i marciapiedi non sono stati ripuliti dalla neve».

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