Equilibri di bilancio, è scontro – Il consigliere Marzilli parla di ‘altre pertite debitorie’

ARCE – E’ scontro sugli equilibri di bilancio.
L’amministrazione comunale di Roberto Simonelli, nel corso dell’ultimo consiglio, ha confermato con il proprio voto l’assenza dei cosiddetti debiti fuori bilancio.
Sulla questione, però, l’opposizione ha tentato di dimostrare che le cose non starebbero nel modo asserito dall’assessore al Bilancio, marco Marzilli. Il consigliere di minoranza Marcello Marzilli, infatti, ha caldamente invitato la maggioranza a fare una manovra correttiva alla luce dei dati portati all’attenzione del consiglio, paventando anche che quel deliberato, ora potrebbe essere oggetto di accertamento da parte della Corte dei conti.
«La maggioranza – afferma il consigliere Marzilli – si è dimostrata sorda ai miei appelli e ha voluto, comunque, approvare la delibera che prendeva atto del permanere degli equilibri generali di bilancio benché io avessi provato che sussistevano altre partite debitorie certificate dagli uffici. Prendendo atto di quanto affermato dal responsabile del servizio finanziario nella relazione e di quanto detto dallo stesso funzionario con la successiva nota – ha spiegato ancora Marzilli – ho accertato che esistevano altre partite debitorie delle quali non era messa in discussione la legittimità. Partite relative a prestazioni fornite dalla società Adecco al Comune di Arce e delle quali veniva riconosciuta la certezza, la liquidità e la esigibilità. Così, forte di questi atti incontrovertibili perché presenti tra le carte poste a disposizione del consiglio comunale, ho potuto affermare in assemblea che esistevano altre partite debitorie riconducibili alla fattispecie di cui all’articolo 194 del Tuewl 267/2000».
Poi l’esame del consigliere passa al parere del revisore unico. «Il revisore – ha ripreso – nelle sue considerazioni allegate alla proposta di delibera, esprime parere favorevole condizionandolo al ripiano delle partite debitorie. Di conseguenza avendo io provato che permanevano altri debiti fuori bilancio, non potevo che ritenere che il parere del revisore, automaticamente, si fosse trasformato in non favorevole. Quindi ho ritenuto di poter motivare la mia asserzione ed ho ragionevolmente affermato che dai dati della gestione finanziaria poteva discendere squilibrio. Prima della votazione – ha concluso Marcello Marzilli – ho invitato la maggioranza amministrativa ad adottare gli atti per il ripiano degli ulteriori debiti fuori bilancio. La risposta è stata il voto, compatto, dei consiglieri a favore della proposta di deliberazione. Ne ho preso atto e, con amarezza, affermo che si sono dimostrati ancora una volta sordi al mio appello e che affermando nella stessa deliberazione che non esistono altri debiti fuori bilancio hanno anche violato uno dei principi della buona amministrazione».
 

70
Da: ; ---- Autore: