‘Estate arcese, una spartizione di fondi e risorse’ – Petrucci polemizza sul calendario

ARCE – «Organizzare delle manifestazioni per l’estate, non significa fare la spartizione dei contributi».
Sara Petrucci interviene nella querelle che da alcuni giorni impazza sulle somme elargite dalla giunta comunale per l’organizzazione dei tradizionali appuntamenti estivi.
«Brigida Fraioli dovrebbe ammettere – ha esordito la capogruppo del Pdl – che il suo assessorato ha fatto poco o nulla. Adesso – ha aggiunto la Petrucci – è passato più di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione e, francamente, anche nel campo della cultura e del turismo, non si vedono i tanto annunciati cambiamenti e tanto meno, purtroppo, nuove idee. L’assessore, ha chiosato – si è limitato a spartire le risorse stanziate in bilancio. A nostro avviso, questo a poco a che fare con l’organizzare di un cartellone estivo. Si sarebbe dovuto lavorare a sviluppare delle sinergie da convogliare nella stessa direzione ed invece si è stati settimane a far quadrare i conti dei contribuiti, togliendo ad uno, per aggiungerlo all’altro. Ci piacerebbe capire, infatti, quale sia il grado di “discernimento”, per usare parole dell’assessore, dell’amministrazione e quali sono stati i criteri usati. Non sarebbe stato più corretto, qualora questi esistessero, renderli noti? Oppure dobbiamo pensare che si è proceduto con il solito sistema delle simpatie? Può accadere, così, che due manifestazioni molto simili, prendono l’uno il doppio rispetto all’altro. Perché? Noi comunque – prosegue il consigliere – vogliamo essere ancora una volta propositivi e mostrare di avere le idee chiare. Innanzi tutto, proponiamo all’assessore di istituire, come del resto avviene in diverse realtà, un albo delle associazioni. A questo elenco potranno accedere, ad esempio, tutte quelle organizzazioni che rispondono a semplici requisiti di democraticità, trasparenza, assenza di finalità di lucro, regolarità della tenuta dei libri contabili ed associativi. Subordinare l’erogazione dei contributi del comune all’iscrizione nell’albo, evitando in questo modo la formazione di organismi estemporanei fini a se stessi. Poi, l’assessorato, dovrebbe fissare i parametri di selezione degli eventi, con tanto di punteggi, tenendo conto degli obiettivi da conseguire, l’effettiva spesa totale prevista, il ritorno di immagine e partecipazione avuta nelle precedenti iniziative. Questo, a nostro giudizio, è un modello che garantisce tutti. Ma, effettivamente, – ha concluso la Petrucci – abbiamo grossi dubbi che questa amministrazione sia interessata più a simili sistemi che a conservare quelli clientelari finora in uso».

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