Ex Sigicar sotto accusa – Dopo il blitz messo a segno a Isoletta dalla Guardia di Finanza

ARCE – «Quale azioni intraprendere per la salvaguardia delle popolazioni d’Isoletta e del territorio della Riserva Naturale».
Il senatore Vincenzo Oliva, esponente del Movimento per le Autonomie, ha presentato una nuova interrogazione al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare sulla questione ex Sigicar. Il blitz messo a segno dalle Fiamme Gialle qualche settimana fa, che portò al ritrovamento di oli e carburanti smaltiti su un terreno adiacente alla vecchia stazione d’Isoletta, è arrivato in parlamento all’attenzione del ministro Stefania Prestigiacomo. Ha renderlo noto è il coordinatore provinciale dell’Mpa, Fabrizio Rossi, già consigliere comunale di Arce e persona che da anni segue con attenzione gli sviluppi sull’ex cartiera. Il senatore Oliva, nel 2008 aveva sollecitato un intervento del ministero. Oggi, vista anche la preoccupazione degli abitanti della zona, ha integrato quella richiesta.
«Lo stato attuale del sito d’Isoletta – scrive il parlamentare – non lascia intravedere nulla di positivo per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Recentemente – prosegue – nell’ex cartiera, stando alle fonti giornalistiche, sono stati rinvenuti, nell’ambito dell’operazione “Old Mill” condotta dalla Guardia di Finanza di Frosinone, 1.300.000 litri di materiali petrolifero e 1.152.000 litri di olio BTZ, cioè a basso tenore di zolfo, molto fluido ed estremamente pericoloso in caso di incendio. Nell’ambito dell’operazione – prosegue il senatore – è stata posta sotto sequestro l’intera area in quanto nascondeva una vera e propria “discarica dei veleni” senza che si conosca né l’entità dell’inquinamento provocato né i rischi per la salute degli abitanti del luogo e delle zone limitrofe. Si chiede di sapere – conclude Oliva – quali iniziative, considerata la gravità della questione e il tempo trascorso, il Ministro dell’Ambiente, nei limiti delle proprie competenze, abbia intenzione di intraprendere, anche nei confronti degli enti locali interessati e della Regione Lazio, al fine di salvaguardare la popolazione di Isoletta, il territorio del comune di Arce e quello dei comuni limitrofi, nonché la riserva naturale».

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