Feroce polemica sul murales della discordia – I responsabili del progetto hanno preso atto delle lamentele. Apportate modifiche

ARCE – Via i cani lupi dal murales, divampa la polemica. Sono durate meno di ventiquattro ore le bestie raffigurate nella gigantografia realizzata sulla recinzione del cimitero comunale. Quando si parla di arte, si sa, il dibattito tra ciò che è bello e ciò che piace genera spesso forti contrapposizioni. In questa vicenda, però, qualcosa è andato oltre andando a toccare la sensibilità d alcuni cittadini. Arce, ormai da qualche anno, è uno dei nove comuni protagonisti del più grande festival di street art italiano denominato “Memorie Urbane”. Un’apprezzata manifestazione che ha l’ambizione di creare delle vere e proprie gallerie a cielo aperto. In queste settimane, in diverse zone del paese, è possibile notare dei piccoli “cantieri” frequentati da artisti provenienti da tutto il mondo. Il muro di cinta del camposanto è stato scelto per la realizzazione di un murales, il cui soggetto dipinto è formato da due persone. Attorno a loro (e questa forse è la parte che ha suscitato più clamore) dei cani lupo inferociti che sembrano minacciare il riposo della coppia. Questa è l’opera originaria pensata dall’artista che ha sollevato numerose reazioni nei sociale network, e da parte di coloro che giornalmente si recano nel luogo sacro. Insomma, giudizi per lo più molto negativi, fatto sta, comunque, che il disegno è stato rettificato e adesso i cani cattivi hanno lasciato spazio e delle ombre. Gli organizzatori locali, comunque, ci hanno precisato che il murales è stato modificato per scelta dell’artista, in quanto neanche lei sarebbe stata totalmente convinta del risultato ottenuto.
«Si parla di arte pubblica urbana – ci ha spiegato una responsabile – e quindi è naturale che la decisione sia stata presa in comune accordo tra l’amministrazione comunale, l’organizzazione e l’artista. Sulle rimostranze, invece, possiamo dire che sia un fatto soggettivo, fortunatamente – ha concluso la referente – non piace la stessa cosa a tutti».

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