Feste, impegno e risorse scarsi – Il monito del parroco ai fedeli. Eccessivamente esigue le disponibilità economiche per le celebrazioni del patrono e di S.Agostino

ARCE – Festeggiamenti civili solo se ci sarà una vera volontà dei fedeli.
E’ il monito lanciato dal parroco di Arce Don Ruggero martini durante la festa in onore di sant’Agostino.
Il sacerdote ha richiamato, in più occasioni, l’importanza di rivalutare gli aspetti religiosi dei festeggiamenti dei santi a cui si fa riferimento in paese.
«Il senso della testimonianza che queste grandi figure hanno lasciato ai credenti – ha detto monsignor Martini – sono l’elemento fondamentale di queste ricorrenze. E le celebrazioni religiose non verranno mai meno, in quanto sono l’essenza di questi momenti popolari. L’aspetto civile dei festeggiamenti, invece,  – ha aggiunto il parroco – seppur importante, richiede un preciso desiderio di quanti intendono condividere con la comunità civile questi momenti, anche secondo le tradizioni e gli usi del posto».
Nella sostanza il parroco ha preannunciato che dall’anno prossimo i programmi civili delle feste verranno proposti se sarà presente un gruppo di persone disposte a curarne, sotto tutti gli aspetti, l’organizzazione.
Quest’anno il comitato festeggiamenti, in particolare per la festa del patrono al santuario e per quella di sant’Agostino, ha arrancato parecchio. Ne sarebbe conseguita una esiguità di risorse per far fronte alla programmazione degli eventi predisposti.
Don Ruggero Martini, alla fine della festa di Borgo Murata, ha comunque voluto ringraziare quanti si sono dedicati all’organizzazione dei festeggiamenti, le autorità dei comuni di Arce e Rocca D’Arce, le forze dell’ordine e in particolar modo tutti coloro che, molto spesso lontano dai riflettori, collaborano alla riuscita delle manifestazioni promosse dalla parrocchia.
 

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