«Fiera di Sant’Agostino, inutile dimostrazione di forza» – Gianni Nardone, consigliere comunale di minoranza, torna sul caso

ARCE – “Una dimostrazione di forza” inutile sullo spostamento della fiera.
Gianni Nardone, consigliere comunale di minoranza, torna a parlare della riunione tenutasi nei giorni scorsi dall’amministrazione, finalizzata a valutare l’ipotesi dell’ennesimo spostamento della fiera di Sant’Agostino.
«A me – ha detto Nardone – è parso quasi che si sia voluto dare un segnale ai residenti di Borgo Murata, contrada che ha espresso un forte consenso alla lista di “Insieme per Arce Democratica”. Un modo per dimostrare non so che cosa e soprattutto a chi. Pur apprezzando l’attivismo dell’amministrazione comunale e del consigliere delegato al commercio, Annalisa Quattrucci – ha aggiunto Nardone – trovo perlomeno strano ed incongruente che ci si sia mossi solo sulla base di una serie di richieste imprecisate di cittadini. L’amministrazione è indubbiamente legittimata a fare riunioni in merito ma altrettanto a noi rimanere il diritto, e credo anche il dovere, di definire incongruente tale scelta tenuto conto che alla riunione in questione, da quando ho avuto modo di apprendere dalla stampa, non sia stato invitato ne il Comandante della Polizia Municipale cittadina, che indubbiamente ha la responsabilità della gestione del traffico in occasione di tale manifestazione, né tantomeno il Comandante della locale Stazione dell’Arma competente per l’ordine pubblico. Debbo aggiungere poi, ma qui l’invito sarebbe stato essenzialmente dovuto a cortesia e spirito collaborativo, che non è stato chiamato ad esprimere il suo parere nemmeno il sottoscritto, allo stato attuale unico consigliere comunale espressione della località Borgo Murata. E’ ovvio – ha detto ancora il consigliere – che non mi cruccio particolarmente del mancato invito, così come è ovvio che una maggioranza ampia come quella attuale, almeno per il momento, può fare a meno del fattivo contributo dell’opposizione. Ad ogni buon fine – ha concluso – siccome sono stato eletto senza vincolo di mandato da molti cittadini arcesi di cui diversi di Borgo Murata, ritengo doveroso esprimere il mio pensiero in merito suggerendo all’attuale maggioranza che prima di prendere decisioni così importanti per la realizzazione di tali manifestazioni, sarebbe opportuno ricorrere allo strumento della democrazia diretta facendo esprimere ad esempio i cittadini delle contrade interessate con un referendum, ovviamente di tipo consultivo».

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