Fiere, una stagione di flop – Avventori ed esercenti chiedono una revisione delle normative in materia

ARCE – Fiere e mercati, una stagione da dimenticare.
Il settore ha bisogno di essere revisionato. E a denunciarlo sono sia gli operatori economici che i cittadini. Sotto accusa finiscono le fiere legate alle festività di S. Eleuterio, giù al santuario, e quella di S. Agostino. La prima, da quando è stata trasferita, continua a perdere colpi. Quest’anno il flop sembra aver raggiunto livelli preoccupanti. Pochissime bancarelle e, soprattutto, pochissima gente. Qualcosa non funziona come dovrebbe e quello che è certo, se non si interviene prima, che nel giro di un paio d’anni, la fiera del 3 agosto non esisterà più. Discorso diverso invece per quella di S. Agostino. I bene informati sostengono ancora che questa vorrebbe essere nuovamente spostata dalla prossima edizione. Intanto, quella che si è svolta la sera del 27 e la mattina del 28 agosto in via Monsignor Marciano ha fatto registrare una grande affluenza di acquirenti. Sarà il caldo, il clima favorevole o l’ultimo appuntamento prima del rientro dalle ferie, questa fiera riscuote sempre un buon successo. Le lamentele, questa volta, arrivano dagli operatori del settore per quel che è accaduto quest’anno. Stranamente, infatti, si è lasciato svolgere il mercato in piazza Umberto I in contemporanea alla fiera nella parte bassa del paese. Di solito, in concomitanza del mercato settimanale questo cede il passo alla fiera. Cosa che non è avvenuta generando confusione tra i cittadini che solitamente acquistano alle loro bancarelle preferite del mercato, trovandole in fiera. In piazza Umberto I, i banchi erano pochi e altrettanto la gente che quasi per sbaglio ha appreso che il mercato settimanale non era stato soppresso. Di contro, diversi ambulanti avrebbero ricevuto una comunicazione dal comune con la quale si comunicava che per la fiera di S. Agostino non c’erano più posti disponibili per la vendita. Cosa questa che non avrebbe trovato riscontro nei fatti in quanto gli ambulanti cosiddetti “spondisti”, hanno trovato posto per i loro banchi. Insomma un settore che ha bisogno di una nuova regolamentazione forse già al vaglio del nuovo consigliere delegato Annalisa Quattrucci.
 

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