‘Fondi, Arce rischia il digiuno’ – Cinquantamila euro che dovranno essere ripartiti nelle zone dell’intervento

 

ARCE – 50mila euro per la difesa del patrimonio boschivo della “Valle del Liri”, ma Arce probabilmente ne resterà fuori. 
È il finanziamento ottenuto nei giorni scorsi dall’Associazione Intercomunale presieduta da Iliano Corsetti. 
Il contributo al progetto avanzato dall’ente di Via Milite Ignoto arriva dall’assessorato all’ambiente della Regione Lazio, Area Conservazione Foreste. Una direzione regionale, che fa riferimento all’assessore Marco Mattei, finalizzata alla promozione e lo sviluppo del sistema forestale, nonché la sua multifunzionalità e la sua valorizzazione, in armonia con i principi della gestione sostenibile delle risorse naturali e delle necessità della collettività.
«Questo intervento – ci spiega Corsetti – arriva da un progetto elaborato dalla nostra Associazione, che tra le sue finalità comprende anche quella della tutela ambientale, per la difesa del patrimonio boschivo del territorio dei comuni associati, danneggiati dagli assi di comunicazione Tav (linea ferroviaria dell’alta velocità) e dall’Autostrada del Sole. Con soddisfazione – prosegue – abbiamo ricevuto notizia del finanziamento che arriva a coronamento di un’azione ormai polisettoriale dell’Associazione “Valle del Liri”. Continuiamo a credere – ha sottolineato ancora il presidente – che ci sia bisogno di uno sviluppo sinergico di tutto il territorio e che non sia più possibile continuare politiche a compartimenti stagni. Adesso, assieme ai tecnici e al direttivo, andremo a definire i comuni le cui zone rientrano nell’intervento. Sicuramente ci saranno le zone di Castro, San Giovanni Incarico e Colefelice. Ho qualche seria perplessità, invece, sul comune di Arce. Ente rappresentato da un’amministrazione ostile verso il sottoscritto e l’Associazione che a quanto pare preferisce continuare ad inanellare insuccessi sulle pratiche di finanziamento regionali dovuti a richieste mal presentate, incomplete, inviate in ritardo o addirittura prive dei requisiti per ottenere punteggi. Il sindaco Roberto Simonelli, che ha chiesto al sottoscritto di rimanere in disparte, dovrebbe sapere che la mia lunga azione politica è sempre stata volta, nella correttezza, a portare benefici per Arce e i suoi cittadini. Ora, in questi ultimi mesi di amministrazione vedo il rischio di farsi soffiare, per manifestata incapacità politica, opportunità come le nuove case popolari, il parco giochi nell’area dell’ex mattatoio, la pista ciclabile intercomunale, il recupero delle mura megalitiche, la rotatoria, il centro polifunzionale, ecc., ecc. Questi – ha concluso Corsetti – sono i fatti, al di là delle chiacchiere del sindaco che sta spingendo il paese verso un isolamento autodistruttivo e senza ritorno».

 

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