Fraioli disserta sull’iter ma ‘elude’ ogni invito – Brigida Fraioli interviene sul caso dell’invio oltre i termini della richiesta di contributi per manifestazioni culturali, storiche ed artistiche finanziate dalla Regione Lazio

ARCE – «Assessore e giunta hanno operato nei termini. Ciò non toglie che simili incidenti non debbano accadere più».
Brigida Fraioli interviene sul caso dell’invio oltre i termini della richiesta di contributi per manifestazioni culturali, storiche ed artistiche finanziate dalla Regione Lazio.
L’assessore alla Cultura parla della “complessità della macchina amministrativa”, ma non spende nessuna parola in merito alla richiesta e alla lunga serie di motivazioni che hanno spinto il consigliere d’opposizione Petrucci a chiedere le sue dimissioni.
«Non è un caso – scrive Fraioli in una nota – che quella amministrativa venga comunemente chiamata “macchina” a causa della sua complessità e della stratificazione di ruoli e competenze. A volte può succedere che la macchina non funzioni. Quando questo si verifica è grave, molto grave, ma non esistono macchine amministrative che non s’inceppano mai. Il processo di creazione di una delibera ad esempio, dalla “camicia” alla pubblicazione non è complicato, ci sono spazi che competono alla politica e spazi che competono agli uffici. Gli spazi più ampi, quelli dei contenuti, appartengono alla politica; la decisione, la scelta sono azioni tutte politiche, invece la redazione degli atti, la pubblicazione, della delibera, la spedizione di una richiesta di contributi attraverso raccomandata non sono di competenza dell’assessore. Se l’assessore dispone la delibera e la giunta la approva nei tempi (esattamente come è successo) l’assessore ha svolto il suo compito. Successivamente – fa notare Fraioli – subentra il lavoro degli uffici. Rimanere a piedi in piena corsa non è una cosa che piace a chi si trova sulla macchina. Appena verificatosi l’incidente del mancato invio del plico alla Regione Lazio si è tenuta una riunione con il segretario comunale e i dipendenti per rimarcare l’assoluta necessità di una maggiore attenzione e di una più efficace collaborazione perché ciò che è successo alla fine di ottobre sarebbe potuto accadere in qualsiasi altro momento e avrebbe potuto riguardare l’iniziativa di chiunque altro. Le macchine s’inceppano per i motivi più disperati – conclude Fraioli – nell’ente comunale la situazione di alcune aree è di estrema precarietà ed è per questo che, nonostante il disguido di cui si parla e le difficoltà quotidiane, esprimo vicinanza al personale dipendente che si impegna nello svolgimento del proprio lavoro».
Ma la questione non sarebbe soltanto incentrata sul tardato invio della richiesta. Ci sarebbe dell’altro. Come, ad esempio, alcuni progetti per la stessa legge ignorati dalla giunta.
 

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