Frana lungo la via Sant’Eleuterio-Tramonti – Cresce il rischio nella zona

ARCE – Pericolo frana in località Frassi, a rischio il tratto appena inaugurato sulla strada comunale Sant’Eleuterio-Tramonti.
La pioggia battente di questi giorni ha riaperto il rischio smottamenti su tutto il territorio comunale.
Fra le situazioni critiche c’è il tratto riaperto pochi mesi fa, a lungo chiuso per un importante intervento di consolidamento da parte della Regione, al centro di accese polemiche per la scelta di chiudere completamente la strada, che presenterebbe un fronte franoso di circa cinque metri per un’altezza di quasi quindici.
A quanto pare, la zona sarebbe caratterizzata da tempo da un dissesto idrogeologico che, proprio a causa delle forti precipitazioni di questi giorni, avrebbe riattivato il piano di scorrimento delle frana la sciando presumere che i lavori di stabilizzazione da poco eseguiti non siano stati progettati o realizzati in maniera dovuta. Si tratta soltanto solo di ipotesi per il momento, in quanto per comprendere cosa stia realmente accadendo c’è bisogno di uno studio geologico molto più approfondito.
«Alla base della scarpata che sta franando – ci ha detto il consigliere di minoranza Emanuele Calcagni, il quale proprio ieri ha eseguito un sopralluogo dietro sollecitazione di alcuni cittadini della zona preoccupati dal movimento franoso – c’è un canale di scolo che erode il terreno. In prossimità della via il fondo stradale è sceso di circa un metro e ho potuto rilevare che sul tracciato preesistente è stato depositato uno strato di circa venti centimetri di pietrame ed uno di cemento e asfalto che, secondo il mio parere, ne hanno aumentato il peso in modo eccessivo».
«È una vergogna – gli fa eco il collega d’opposizione Marcello Marzilli -. Deve intervenire la Procura della Repubblica di Cassino al fine di accertare se i lavori di ripristino, consolidamento e messa in sicurezza, siano stati eseguiti in modo adeguato conformemente alle norme e nel rispetto del progetto finanziato».
A quanto pare, di questo avviso sarebbe anche il capogruppo di maggioranza Vincenzo Colantonio. «Credo – ha dichiarato l’assessore – che, più della ditta appaltatrice dell’opera bisognerebbe vedere chi è il progettista, chi il direttore dei lavori e chi il collaudatore».

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