Fregellae. Qualcosa si muove – Dialogo aperto tra Ceprano e Arce. Si punta a una gestione condivisa del parco

Museo archeologico chiuso e Parco di Fregellae in stato di abbandono.
I Comuni di Ceprano ed Arce dialogano per concordare una gestione condivisa che garantisca la valorizzazione e la promozione del patrimonio archeologico locale. Al momento i preziosi reperti archeologici rinvenuti nel corso delle campagne di scavo dell’antica colonia romana di Fregellae sono rimasti sprovvisti di guida e custode. Attualmente l’amministrazione, per tamponare la carenza, sta impiegando personale interno già addestrato in occasione delle visite che si svolgono in orario di apertura del Comune. I problemi nascono proprio nei giorni in cui la casa comunale è chiusa, occasioni in cui si provvede semplicemente all’apertura del museo, ma non sono garantite le visite guidate.
La proposta
L’Amministrazione Galli è intenzionata ad assumere un direttore del museo nel 2015, individuando una figura professionale che si occupi dell’importante compito di gestione e coordinamento, oltre che di progettualità finalizzata alla valorizzazione ed al rilancio della preziosa risorsa museale.
Per quanto riguarda la figura del custode/guida del museo, l’amministrazione sta invece valutando diverse opportunità per riaprire il museo e renderlo fruibile. Attenzioni particolari merita sicuramente il Parco Archeologico di Fregellae, sito sul territorio di Arce, ma non di certo scollegato dal museo. In un ottica di collaborazione e nella ferma volontà di dare il giusto valore ad un patrimonio inestimabile, nella convinzione anche di poter assicurare ad entrambi i territori risparmi, le amministrazioni di Ceprano ed Arce hanno aperto un dialogo di confronto finalizzato appunto alla cooperazione. Le volontà dei due enti sono forti nel percorrere un cammino costruttivo di crescita e rilancio del territorio attraverso la valorizzazione dei patrimoni archeologici.
L’assessore alla Cultura del Comune di Ceprano Anna Letizia Celani in più occasioni ha ribadito la volontà di promuovere il turismo attraverso la diffusione del patrimonio locale, guardando al settore turistico proprio come opportunità di rilancio economico del territorio. Non sempre le ricchezze sono adeguatamente stimate ma non per questo non può offrire opportunità al turismo minore, magari attraverso percorsi specifici ispirati all’archeologia. Il territorio ha grandi potenzialità e ricchezze inestimabili, occorrono però le giuste forti volontà politiche che credano in questa terra e siano disposte a mettere in campo la giusta progettualità.
L’asse Ceprano-Arce può essere quello giusto per valorizzare cultura, archeologia e tradizioni.
Sicuramente uno dei problemi principali è costituito dalla carenza di risorse, bisogna mettere in moto un meccanismo che riesca a sopperire a questa mancanza, magari facendo decollare la macchina truistica in modo tale che sia la stessa a produrre somme da reinvestire nel sistema, una sorta di azienda capace di autofinanziarsi. Potrebbe essere interessante allestire anche un punto vendita di oggetti annessi al settore. Tutto ciò chiaramente richiede spazi, tempi e soprattutto idee realizzabili. Fregellae testimonia importanti pagine di storia, i reperti sono di valore, molti integri, le case musealizzate sono spettacolari, per non parlare del resto dei ritrovamenti che sono stati ricoperti di terra per evitare l’usura. Il parco archeologico deve essere ripulito e reso fruibile, può essere ampliato ed offrire accoglienza ai turisti, ma anche agli studiosi. Il museo invece deve essere riaperto e deve trovare una collocazione adeguata, tantissimi reperti infatti sono conservati nei magazzini del Comune in quanto non possono essere esposti per mancanza di spazi. Ricordiamo che esiste un progetto che prevede lo spostamento del museo presso il prestigioso palazzo Vespignani i cui lavori però sono fermi in quanto urge la chiusura della rendicontazione relativa al lotto realizzato. L’amministrazione Galli si è impegnata a riaprire il Vespignani e dunque a trasferire lì il museo. L’augurio è che questo impegno si concretizzi in tempi utili e che l’economia del paese possa realmente ripartire dal turismo legato appunto alle ricchezze locali.

96
Da: ; ---- Autore: