Fuoco incrociato sulla giunta – Raccolta rifiuti, vigili del fuoco, scuole e nomina Utc al centro del dibattito

ARCE – Maggioranza messa nell’angolo da un’opposizione agguerrita.
Se fosse stato un incontro di boxe, l’amministrazione Simonelli sarebbe risultata al tappeto in pochi round.
E invece, i consiglieri Calcagni (che ha fondato il gruppo consiliare “Cambiamento per Arce”), Marzilli, Nardone e Petrucci si sono prima tolti i sassolini dalle scarpe, presentando una pesante serie di interrogazioni e poi hanno tirato il colpo del knock out, uscendo dall’aula e facendo mancare il numero legale all’assemblea. Molti gli spunti interessanti toccati durante la seduta e tanti i dati di fatto che, siamo sicuri, non mancheranno di animare il dibattito politico.
Iniziamo col dire che la maggioranza si è presentata in consiglio con tre assenze pesanti: il capogruppo ed assessore Marco Marzilli, gli assessori Vincenzo Colantonio e Domenico Sugamosto. Tutti ufficialmente impossibilitati da motivazioni di vario genere, salvo poi apprendere che i “mal di pancia” potrebbero riguardare anche, (e forse soprattutto), alcune scelte che il sindaco si appresta a varare, relative alla nomina del nuovo tecnico comunale.
Il consigliere Nardone ha subito acceso la miccia chiedendo spiegazione sulla natura del voto espresso dal comune di Arce in sede di assemblea della Saf. Il sindaco Simonelli, con un giro di parole, ha comunque ribadito che la sua amministrazione non è schierata politicamente e che il voto a Fardelli dato da Colantonio non è espressione della maggioranza, ma piuttosto un’iniziativa riconducibile all’assessore all’Ambiente stesso che si è trovato a decidere in particolari ed imprevedibili condizioni. Sulla convenzione dei Vigili del Fuoco nella nuova della Comunità Montana, invece, è emerso che il Comune ha proceduto ad attivare il nuovo servizio senza la necessaria verifica della copertura finanziaria. Il segretario comunale, sull’argomento, ha detto chiaramente che, stando così gli atti, i Vigili non possono essere attivati in quella struttura.
Sull’andamento del porta a porta e il fenomeno dilagante delle micro-discariche, il sindaco ha ammesso che esistono problemi di controllo del territorio e che i risultati del porta a porta, seppur soddisfacenti, risentono della mancanza dell’isola ecologica (i lavori sarebbero fermi per l’assenza di fondi) e del servizio non attivo al centro storico del paese. Marcello Marzilli, invece, ha più volte stigmatizzato l’atteggiamento che l’assessore Colantonio ha assunto all’interno dell’amministrazione e nei confronti delle minoranze. Ha anche chiesto quali siano le procedure di trasmissioni degli atti interni, visto che una determina è partita dall’ufficio tecnico il 25 marzo per arrivare all’ufficio protocollo il 14 aprile. Infine, l’ex assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Calcagni a presentato una richiesta al primo cittadino tendente a far revocare in autotutela le determine emesse dal funzionario per la realizzazione della nuova scuola materna. Secondo Calcagni sarebbero viziate da violazioni di legge ed incompetenza sull’emissione di alcuni atti. La minoranza ha anche presentato una mozione sul futuro del progetto della rotatoria in cui si chiede all’amministrazione di esprimersi in merito.

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