Futuro della Comunità Montana? – Marcello Marzilli scrive all’Amministrazione: ‘Pensateci!’

Agli organi di Stampa
Con preghiera di diffusione

Lettera aperta

 

Rompo lo schema usuale che disciplina la dialettica tra maggioranza amministrativa e opposizione per rivolgere, a chi governa Arce, un  appello pubblico a far prevalere il buon senso sull’argomento “Comunità Montana”.
All’uopo chiedo  al Sindaco Roberto Simonelli, agli Assessori e ai Consiglieri comunali di maggioranza di valutare la possibilità, con piena cognizione degli effetti di una tale scelta e di rinviare la decisone di far uscire il Comune di Arce dall’Ente Montano.
Chiedo alla maggioranza amministrativa di riflettere sul danno che in termini economici, sociali, strutturali, occupazionali e di  prestigio potrebbero derivare alla nostra Comunità, se Arce uscisse dall’Ente Montano.
Allo stato attuale, è in corso un processo di ripensamento  delle realtà delle Comunità Montane.
È, infatti, in atto una fase di riordino e di razionalizzazione complessiva  di tali Enti. Un processo che produrrà un accorpamento dei territori e la costituzione di entità più grandi che potranno offrire nuove opportunità  in termini di servizi, di crescita e di sviluppo sociale ed economico.
Arce è sede della Comunità Montana e se permarrà nell’Ente sarà il centro della nuova “Zona montana” che si andrà a creare.
Uomini e donne della maggioranza consiliare, volete Voi privare Arce di una grande opportunità?
Avere sul territorio comunale Uffici ed  aver sul  proprio territorio i centri nevralgici e decisionali di Enti importanti, è veicolo di un indotto formidabile per l’economia locale.
Non disperdete tutto questo.
Le attività economiche, artigianali, professionali, tecniche e la nostra comunità hanno tratto benefici dalla presenza della Comunità Montana e altri ne potrebbe trarre. Pensate  solo agli studenti che frequentano i corsi  di specializzazione attivati presso la scuola di formazione “Sapienza” che ha sede presso la XV Comunità Montana.
Quanti studenti provenienti da ogni luogo della Provincia hanno frequentato le lezioni tenute ad Arce e quanti docenti si sono portati ad  Arce per tenere i corsi ?
Ponetevi queste domande e pensate, anche in modo campanilistico, che cosa ha voluto dire questo per il nostro paese.
Senza contare poi quello che la Comunità Montana ha realizzato in Arce e ricordo solo il Parco Archeologico di Fregellae; il Museo Gente di Ciociaria; la rivalutazione della antica strada Ciaia, l’attivazione dello sportello catastale.
Riflettete su tutto questo e pensate  anche ai lavoratori di Arce  e paesi limitrofi che prestano il loro servizio presso l’Ente Montano.
Che ne sarebbe di loro.
Dove dovrebbero andare a lavorare ?
E’ in corso la revisione complessiva delle forme dell’Associazionismo intercomunale.
Aspettate il completamento di tale evoluzione decisionale.
Da questo processo, infatti, potrebbero scaturire nuove opportunità per Arce e la sua gente e se così non dovesse essere potrete sempre decidere  di uscire dalla Comunità Montana.
Vi chiedo di non gettate dalla finestra una grande opportunità per Arce e per la nostra gente. Vi invito a far prevalere il buon senso che è e rimane una dote fondamentale per ogni amministratore.

Cordialmente.

                                                                                                                 Marcello Marzilli
                                                                                                     Consigliere comunale di Arce

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