Gianni Nardone si associa con l’Amministrazione comunale di Colfelice – Il caso del consorzio di Bonifica Valle del Liri, il comunicato integrale del 17 aprile

«Una particolare attenzione in questo periodo di grave crisi economica, penso debba essere data al senso di equità e debbo quindi associarmi all’unanime consenso che ha riscosso l’iniziativa del vicino comune di Colfelice che ha deliberato all’unanimità la richiesta di esclusione del suo territorio comunale dal comprensorio del Consorzio di Bonifica “Valle del Liri”. Nell’assise tutti i consiglieri hanno sottolineato l’inutilità del Consorzio che a fronte dell’annuale richiesta di elevati contributi consortili non eroga alcun servizio o beneficio nell’interesse della comunità. Sono convinto che questa sia una battaglia che anche il comune di Arce dovrebbe portare avanti e personalmente mi farò promotore di un’analoga iniziativa, perché ritengo che ormai sono troppi i cittadini del Basso Lazio e di Arce  in particolare che direi giustamente continuano protestare per gli importi dell’annuale fattura inerente il pagamento del suddetto tributo. Gran parte delle lamentele vertono sull’annoso problema per molti cittadini di dover effettuare un versamento seppur talvolta non eccessivo di importo,  per servizi però non ricevuti dai propri terreni, tutto ciò in virtù di una legge molto macchinosa.  I consorzi di bonifica infatti sono Enti di diritto pubblico che, ai fini della salvaguardia e tutela del territorio e delle risorse idriche, progettano, eseguono e mantengono opere pubbliche inerenti la difesa del suolo, la bonifica idraulica e la distribuzione irrigua ed in questo quadro, proprio l’attività di manutenzione che essi svolgono sul territorio, rappresenta una priorità assoluta, per la sua caratteristica fondamentale: rendere fruibile il territorio da parte dei settori produttivi. Tuttavia poiché ad Arce le bonifiche non sono state realizzate ed il momento di grave crisi economica credo opportuno una mobilitazione tesa a contrastare il gravare sui cittadini degli eccessivi aumenti tributari, cercando magari altrove altre risorse per la normale manutenzione e facendo attenzione a svolgere un’azione rigorosa di gestione della cosa pubblica. Pertanto come gruppo consiliare mi sono fatto sponsor di un’azione di contrasto che porti alla presentazione di un apposito reclamo all’ente in questione teso a fare in modo che il nostro territorio non oggetto dell’apposita bonifica fondiaria, non sia soggetto nemmeno al pagamento del tributo minimo. A tale proposito tutti i consorziati interessati possono farmi richiesta dell’apposita modulistica inviando una mail all’indirizzo: consiglierearce@libero.it o contattandomi direttamente al 3387689173.

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