Giorni cruciali per la tenuta della maggioranza consiliare – Tanti gli appuntamenti in programma per Simonelli

ARCE – Settimane cruciali per l’Amministrazione comunale di Arce. Una serie di importanti appuntamenti metteranno duramente alla prova la compagine guidata dal sindaco Roberto Simonelli. 
Ma andiamo con ordine. Ieri sera si sarebbe tenuta una riunione informale tra i membri della maggioranza per definire la “pratica” della giunta municipale che ormai dall’11 marzo scorso è orfana dell’assessore al bilancio Marco Marzilli, dimessosi perché non condivideva la linea assunta dal sindaco in merito alla questione del responsabile dell’Area Finanziaria e, più in generale, per la ventilata rimodulazione degli uffici e dei servizi. Quanto annunciato nei giorni successivi alle dimissioni di Marzilli, cioè l’azzeramento delle deleghe di giunta e il rilancio programmatico dell’ultimo anno di amministrazione, di fatto non è mai avvenuto. Il primo cittadino, infatti, non ha ufficializzato il ritiro delle competenze assegnate agli assessori nel 2009 e tanto meno sarebbe stato predisposto un nuovo piano programmatico da attuare fino alle prossime elezioni del giugno 2014. Quello che appare certo, invece, è che si andrebbe verso un rimpasto consistente delle deleghe, mentre per la nomina del nuovo assessore sarebbe stato confermato lo scorrimento della lista degli eletti secondo le preferenze ottenute. Seguendo questo metodo il nuovo assessore sarebbe il consigliere Dario Di Palma e la sua nomina potrebbe avvenire entro il prossimo consiglio comunale. Seduta che si preannuncia rovente, visto che la massima assise sarà chiamata ad approvare il bilancio consuntivo fuori tempo massimo. Il recente Decreto Legge n.174, approvato il 10 ottobre 2012, ha disposto che in caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il termine del 30 aprile dell’anno successivo, si applica la procedura per lo scioglimento del consiglio comunale. Un’ipotesi  che comunque, salvo sorprese, appare lontana in quanto è prassi che le prefetture concedano alle amministrazioni ritardatarie una proroga di alcune settimane. Altra questione bollente rimane quella della riorganizzazione delle competenze dei dipendenti. I sindacati starebbero muovendosi nella direzione di contestare il provvedimento varato dalla giunta, in quanto potrebbe essere considerato, per alcuni lavoratori in particolare, punitivo e privo della necessaria concertazione, nonché di alcuni presupposti normativi.

 

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