Giovannone: polemiche ingenerose e ingiuste – E puntualizza: abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità

ARCE – «Polemiche ingenerose ed ingiuste. La Comunità Montana ha dato il suo significativo contributo all’emergenza neve, nonostante le significative difficoltà».
E’ il presidente dell’ente montano di Arce ad intervenire direttamente nella discussione sull’utilizzo dei mezzi speciali a disposizione nella sede di via La Criscia. Dino Giovannone respinge le accuse secondo le quali la Comunità Montana di Arce avrebbe ostacolato la messa in funzione dei veicoli per l’emergenza neve.
«E’ noto a tutti – ha detto il presidente – il momento di grandissima difficoltà che stanno vivendo le Comunità Montane, soprattutto dal punto di vista economico. Infatti – ha spiegato Giovannone – essendo un ente di secondo livello non ha entrate proprie come i comuni, e, poiché la Regione non ha assegnato nemmeno i trasferimenti essenziali per pagare gli stipendi dei dipendenti, riesce a malapena a sopravvivere. Noi abbiamo in nostra dotazione un fuori strada, un camion Fresia polifunzionale e un piccolo escavatore. Sicuramente non possediamo un gruppo elettrogeno e tanto meno uno spargisale come è stato affermato in modo inesatto. Per quanto riguarda il pickup, questo è stato messo subito a disposizione della Prefettura e consegnato ad un incaricato della protezione civile su richiesta del viceprefetto dottoressa Infante. Il camion, invece, non poteva circolare in quanto, avendo avuto un problema tecnico, non aveva superato la revisione. La stessa era stata già prenotata per il mese di marzo, dopo che gli uffici dell’ente avevano provveduto a reperire a reperire i soldi per la riparazione e a sistemare l’inefficienza del mezzo. Vale la pena comunque di ricordare- ha aggiunto ancora il presidente – che il mezzo polifunzionale in questione è in comodato d’uso alla Comunità Montana ma è di proprietà della regione e dipende dalla protezione civile regionale. Quello che abbiamo fatto nei giorni dell’emergenza è stato stabilire un contatto con la direzione regionale della protezione civile e, dopo aver evidenziato la problematica della revisione da rifare, abbiamo messo a disposizione il mezzo. La sala operativa della protezione civile ha disposto il suo ritiro immediato e il trasferimento presso il centro operativo di San Cesareo. Questo era quanto possibile fare e mi pare normale che il mezzo fosse affidato al coordinamento provinciale o regionale e non ad uno solo comune, visto che l’emergenza neve riguardava tutta la Valle del Liri ed oltre. Inoltre, la nostra sede ha ospitato l’unità di crisi dei Vigili del Fuoco che hanno operato sul territorio».

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