«Giudice di pace e Forestale chiudono i battenti» – La denuncia di Marcello Marzilli che punta l’indice contro l’amministrazione

ARCE – Chiudono l’ufficio del Giudice di pace di Arce e la stazione del Corpo forestale dello Stato, Marcello Marzilli punta l’indice contro l’amministrazione comunale.
Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato l’altro ieri il decreto che dispone il mantenimento di 285 uffici del Giudice di pace, su 667 soppressi la scorso 27 febbraio nell’ambito della riorganizzazione della geografia giudiziaria, a seguito della recente riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Tra le sedi “graziate”, secondo quanto riferisce l’esponente di opposizione Marcello Marzilli, non ci sarebbe quella di Arce. In pratica il Ministero avrebbe accolto le istanze formulate dagli enti locali che si sarebbero impegnati a mantenere a loro cura e spese gli uffici giudiziari di prossimità nei loro territori. E proprio su questa opzione, a novembre del 2012, il consigliere Marzilli presentò una mozione ad hoc al Consiglio comunale, tesa a fare in modo che si scongiurasse la chiusura dell’ufficio giudiziario in paese.
«La demolizione di Arce – ha chiosato Marzilli – si avvia ad essere completa».
«L’Amministrazione – spiega l’ex assessore – respinse la mia mozione volta a chiedere al Ministero di Giustizia, così come hanno fatto molti altri enti locali, di mantenere aperto l’ufficio del Giudice di Pace. I fenomenali amministratori della lista della Fontana respinsero la mia richiesta, quanto sarebbe bastato fare voti al Ministero e poi impegnarsi a trovare i fondi per pagare gli stipendi a due dipendenti dell’ufficio. Un’ipotesi che, un’amministrazione seria e capace, avrebbe strutturato in concorso con altri Comuni dell’ex mandamento pretorile e che oggi fanno riferimento al Giudice di Pace (oltre ad Arce, sono Colfelice, Roccasecca, Roccadarce, Colle San magno, Fontana Liri e San Giovanni Incarico). Ma – fa notare ancora Marzilli – poiché questo non portava voti a quella parte, mentre danneggia irreparabilmente il paese, la mia richiesta fu bocciata».
«Dopo il Giudice di Pace – prosegue – chiuderà anche la stazione della Guardia forestale e l’Amministrazione non sta facendo nulla per impedire questa sciagurata ipotesi. Per questo voglio rivolgere un appello al senatore Francesco Scalia affinché intervenga sulla vicenda e sostenga le ragioni di questo territorio non permettendo che sia abbandonato un presidio di polizia che assicura il rispetto della legalità nel settore ambientale».
«Un settore aggredito anche dalla criminalità organizzata – conclude Marzilli – che non si è fatta scrupolo di violentare questa terra».

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