‘I cittadini non sono ingenui’ – Ma il consigliere di “Arce nel cuore” ribatte: Simonelli e i suoi fanno scaricabarile

ARCE – «Problemi vecchi ai quali non ci risulta che il consigliere Marcello Marzilli, quando era assessore, abbia mai preso posizione».
Botta e risposta al vetriolo tra l’amministrazione comunale e l’esponente del gruppo d’opposizione “Arce nel Cuore” che, nei giorni scorsi, aveva denunciato infiltrazioni di acqua piovana e sporco nel palazzo municipale.
«Per Marzilli – scrive l’amministrazione in un comunicato stampa – è ormai una costante che tutti i problemi risalenti agli anni passati sono causati dall’attuale amministrazione. Ma davvero pensa che i cittadini siano così ingenui da dimenticare il loro passato amministrativo e i loro molteplici danni causati in più settori che hanno determinato la loro sconfitta elettorale? La difficoltà che c’erano, e che ci sono, negli uffici comunali saranno risolte a breve. L’amministrazione dopo l’approvazione del bilancio ha previsto il rifacimento del tetto-terrazzo del comune per eliminare il problema delle infiltrazioni e della umidità. Riteniamo – si legge ancora nella nota – che non possa passare il messaggio che prima c’era il palazzo reale pulito e sicuro e oggi, a causa della nostra amministrazione, si sta distruggendo il tutto. Il suo modo di fare politica è davvero sconcertante: vuole rappresentare il nuovo, ma dimentica di dire che è stato amministratore di maggioranza per diversi mandati e sostenitore di un modo di fare assai discutibile. La gente – conclude il comunicato – conosce il nostro modo di operare e ricorda benissimo il loro».
«Gli amministratori di maggioranza di Arce – replica stizzito Marzilli – meritano la medaglia d’oro nella specialità dello “scaricabarile”. Non hanno ancora capito – aggiunge il consigliere – che loro devono affrontare i problemi sul tappeto di oggi e il degrado della casa comunale è presente ora, con uffici invasi dalla muffa e con i dipendenti comunali costretti a lavorare in un ambiente malsano dividendolo con i cittadini che si portano in comune per le più svariate esigenze. I problemi che io denuncio – dice ancora Marcello Marzilli – tre anni fa non esistevano. Le pareti degli uffici erano pulite e la mondatura dei bagni e delle stanze veniva effettuata usando detergenti e disinfettanti. Evidentemente – ironizza Marzilli – c’è muffa e muffa. E la muffa dell’altro puzza sempre di più. Era muffa quella denunciata attraverso un esposto alla Asl, dall’attuale vicesindaco Lucio Simonelli e dal presidente del Consiglio Gianfranco Germani, quella che si vedeva sulle pareti della biblioteca comunale qualche anno fa. Ne fu chiesta la chiusura. Allora io, si , ero assessore e l’attuale sindaco era vicesindaco e assessore all’ambiente quindi diretto interessato al problema. Non sarebbe muffa, invece, quella che oggi campeggia negli uffici. Sanno solo dire – ha concluso l’ex assessore – che è colpa di quelli che c’erano prima. Se gli viene chiesto cosa hanno fatto in questi anni loro, invece, la risposta è nulla! E purtroppo non solo per le muffe!».

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