I gettoni di presenza devoluti in un fondo per i disagi sociali – All’iniziativa si sono associati i consiglieri Nardone e Petrucci

ARCE – Un fondo “etico” con i gettoni di presenza dei consiglieri di minoranza.
L’ultimo consiglio comunale ha sancito la fine dei costi legati all’indennità dei politici.
Dopo la scelta coraggiosa della maggioranza, che ha rinunciato a qualsiasi indennità di carica e rimborsi previsti dalla legge in favore del bilancio comunale, anche l’opposizione si muove in tal senso.
Durante l’ultima assise l’ex assessore alle Politiche sociali Marcello Marzilli ha chiesto al presidente del consiglio di comunicare al responsabile dell’ufficio finanziario la sua rinuncia a percepire i gettoni di presenza. La decisione di Marzilli è scaturita, così come lo stesso ha raccontato in consiglio, dopo aver appreso alcune situazioni di disagio sociale. In particolar modo il consigliere ha menzionato il caso di un bimbo costretto ad andare a scuola senza merenda perché la famiglia non può economicamente permetterselo. Un caso forse limite, che ha già fatto registrare il pronto intervento dei compagni di classe con le loro famiglie. «Nel rinunciare alle indennità previste dalla legge per la partecipazione alle riunioni del Consiglio comunale – ha detto Marzilli – chiedo nel contempo che i corrispondenti importi confluiscano in un “fondo etico” che il Comune di Arce dovrà porre nella disponibilità dell’assistente sociale comunale affinchè questa possa contare una somma, seppur modesta, per affrontare, se dovesse presentarsi, la necessità di offrire un buono alimentare minimo alle persone in difficoltà economica. Intendo con l’occasione – ha aggiunto ancora – rivolgere da questa sede un appello a tutti i consiglieri comunali, provinciali e regionali del Lazio affinchè, anche loro, rinuncino ad uno solo dei “gettoni di presenza” connessi al ruolo istituzionale ricoperto e dispongano che il corrispettivo economico sia destinato a sostenere i servizi sociali dei comuni del Lazio nei quali risiedono o che, comunque, vorranno scegliere. Questa mia comunicazione – ha spiegato Marzilli – vuole essere un “manifesto” che ponga il “valore del fare” al centro della azione amministrativa di chi è chiamato a reggere le sorti delle comunità locali. La “nuova politica” – ha concluso – è quella dei gesti operosi e non delle parole».
All’iniziativa si sono immediatamente associati i consiglieri Nardone e Petrucci.

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