I gialli da Christa a Serena – «Con gli anni le vittime rischiano di perdere l’identità» ha spiegato l’autore

ARCE – E’ il capitolo finale, il nono, quello sull’omicidio, ancora irrisolto, della studentessa Serena Mollicone, nel libro del giornalista Ugo Cubeddu, per anni inviato romano del Messaggero.
“All’ombra del palazzo. Delitti, poteri e misteri” raccoglie in 9 capitoli altrettante storie di omicidi, particolarmente seguiti e che hanno catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica.
Si parte dal giallo di Christa Wanninger, l’attrice di 23 anni uccisa in un appartamento  di via Emilia a Roma nel 1963, per finire con la scomparsa e l’uccisione di Serena Mollicone, la ragazza ritrovata cadavere il 3 giugno 2001 ad Arce nel boschetto di Fonte Cupa.
Vengono inoltre trattati i casi di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, del 1983, la scomparsa nel 1990 di Davide Cervia, l’esperto di guerre elettroniche; inoltre, il giallo di via Poma del 1990 con la morte di Simonetta Cesaroni, l’uccisione della contessa Alberica Filo Della Torre, nella sua abitazione all’Olgiata.
Venti anni di gialli irrisolti che hanno lasciato molti dubbi e pochi punti certi.
«Sono dei delitti speciali – ha detto Cubeddu – ma pensavo fosse importante soprattutto riproporre le persone che ci sono dietro a questi gialli. Si sono perse infatti con gli anni le identità delle vittime, schiacciate dal giallo della loro morte. Questi delitti rimangono con tante ombre».
E il caso di Serena Mollicone, purtroppo, non fa eccezione. Anche se gli ultimi capitoli di questa intricata vicenda, iniziata nel giugno del 2001, hanno registrato un prolungamento delle indagini, periodo durante il quale la speranza comune è quella di riuscire a inchiodare l’assassino della giovane. Un paese, quello di Arce, che da troppo tempo attende di liberarsi da un’onta che lo ha portato e tenuto per anni alla ribalta della cronaca nazionale.

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