I Quintorigo live – Questa sera nella splendida cornice di piazza Sant’Antonio con Dario Germani

ARCE – Al Murata arriva l’Experience dei Quintorigo. Giro di boa per il festival di Borgo Murata che ogni sera sta facendo registrare una straordinaria partecipazione di pubblico. Merito senz’altro della formula organizzativa della manifestazione (rigorosamente ad ingresso libero) e del prestigioso cast artistico proposto per la dodicesima edizione. Dopo il travolgente rock-core dei Deaf Autumn di ieri, questa sera sul palco del Murata Street Sound arrivano i Quintorigo. Complesso apprezzatissimo per la sua originalità musicale e sopratutto per la versatilità degli arrangiamenti, che spaziano dalla musica classica al rock, eseguiti con violino, violoncello, contrabbasso e sax. L’esibizione di oggi fa parte di un progetto iniziato nel 2012 denominato “Quintorigo Experience” e completamente dedicato al grande chitarrista americano Jimi Hendrix. Un tributo che sposa a pieno l’atteggiamento artistico dei Quintorigo che grazie alla loro versatilità e capacità strumentale riescono a shakerare suoni e generi musicali come classico, rock, jazz, punk, reggae, funky, blues. Quintorigo Experience è anche il titolo dell’ultimo album, nel quale la band con la riconosciuta e innegabile bravura nel manipolare gli arrangiamenti, affronta dodici capitoli del fantastico repertorio di Hendrix, coinvolgendo sull’album importanti guest come vocalist, quali Eric Mingus (figlio del grande mito Charles Mingus), Vincenzo Vasi (noto collaboratore e musicista di Vinicio Capossela) e Moris Pradella, artista e polistrumentista nato nel mantovano, dalla voce potente e capace di ricreare quel pathos e quella carica emotiva che il mancino di Seattle sapeva regalare nei suoi concerti.
Prima del concerto dei Quintorigo, un’altra inedita contaminazione musicale attende il pubblico del Murata. Stiamo parlando del Dario Germani Dj Trio. Il contrabbassista arcese, apprezzato dal grande pubblico con i sui due ultimi album For Life e Bouncing Whit Bud Powell, con il dj Joi Resh e la batteria di Giovanni Colasanti, ha dato vita alla sfida di unire il mondo del Jazz con quello della musica elettronica. Strumenti acustici e dj, improvvisazione ed esecuzione di parti definite con l’intento di stimolare l’ascoltatore a percorrere un viaggio nella contemporaneità mantenendo un piede nel passato e un occhio a tutto ciò che ci circonda attraverso anche giochi di luce ed immagini tridimensionali.
Il Murata, come sempre, non è soltanto musica ma anche attenzione per il territorio e la solidarietà. Durante la manifestazione infatti, l’Onlus “Il Glicine” propone la campagna “Conoscere & prevenire” mettendo a disposizione ogni sera trenta ecografie tiroidee che saranno eseguite dalle 18 alle 23 presso la pizzetta del festival, all’interno dell’area attrezzata messa gentilmente a disposizione dall’Associazione Sant’Agostino. L’Associazione 56K (che ad Arce è impegnata con la promozione della street art con il festival Memorie Urbane) ha lanciato un contest fotografico a premi su Instagram. Partecipare è semplice basta scattare la foto e pubblicarla sul social network usando gli hastag #streetart2015, #56k e #murata. Le migliori foto verranno selezionate dallo staff dell’associazione e successivamente premiate.

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