I sentieri di San Benedetto riscoperti in un viaggio a cavallo – Il convegno sulla riscoperta della storia, cultura e natura in provincia

COLFELICE – Viaggio a cavallo sui sentieri di San Benedetto.
Come scoprire e riscoprire la storia, la cultura e la natura della provincia: a cavallo. La proposta, che unisce l’amore per i cavalli e quello per l’aria aperta con il desiderio di valorizzare il passato di un territorio che non ha nulla da invidiare agli altri, è stata illustrata sabato pomeriggio nella sala consiliare del Comune da Luca Fraioli, redattore del quotidiano “La Repubblica”, protagonista insieme ad altri appassionati cavalieri di un viaggio lungo la via tracciata da S. Benedetto dal Sacro Speco di Subiaco a Montecassino, passando per il castello di San Tommaso d’Aquino a Roccasecca, le gole del Melfa, l’abbazia sorana di San Domenico, quella di Casamari, la certosa di Trisulti, solo per citare alcuni luoghi più noti. Il prossimo viaggio è stato fissato dall’associazione Cavalieri di montagna per settembre, ma l’idea è quella di rivalutare un territorio ricchissimo eppure spesso non considerato dai grandi flussi turistici. Allora, a cavallo, a piedi o in mountain bike, se le istituzioni sosterranno la creazione di reti alternative alle autostrade, tutti potranno immergersi nella storia d’Italia. Già, perché i circa 200 km coinvolti nel progetto sono stati attraversati da importanti eventi storici e spesso ne sono stati protagonisti. Inutile dire della possibilità di imbattersi in una natura incontaminata dove sopravvivono antiche tradizioni di allevamento e agricoltura. Non a caso, quando il principale programma televisivo americano ha visto il video promozionale del viaggio su internet, ha contattato il dottor Fraioli per congratularsi e ha dato disponibilità per un incontro.
Quanto alla vicinanza delle istituzioni, durante il convegno è stato dato atto all’assessore alla Cultura della Provincia di Frosinone, l’architetto Antonio Abbate, del merito di aver “sbloccato” dopo cinque anni i fondi regionali relativi all’attuazione del progetto del Cai delle vie del sacro: non solo, dei 312.500 euro totali, il 20% sarà finanziato dalla stessa Provincia. «La nostra volontà è quella di incoraggiare il turismo nella nostra provincia ripartendo dalla riscoperta della sua storia – ha detto l’assessore Abbate ribadendo il notevole risparmio storico-culturale-ambientale del territorio – per questo è necessario che ne siano innanzitutto consapevoli i suoi abitanti, poi di concretizzare e far convergere le energie su progetti che fungano da volano per lo sviluppo sociale ed economico».
Eccezionale padrone di casa il sindaco Bernardo Donfrancesco, da sempre sensibile alle iniziative culturali in genere e in particolare alle possibilità per il piccolo centro di Colfelice di ospitarle e per tutto il territorio di crescere.
Numerosi i presenti, tra cui Luigi Scerato, presidente della Cai regionale, Alessandro Silvestri, presidente della federazione italiana Turismo Equestre, Luigi Conte, presidente del Coni provinciale, Achille Sangiovanni, presidente dell’associazione Cavalieri di Montagna, Stefano Siani, presidente dell’associazione Cavalieri del Rapido, Walter Sabellico, presidente del Cai di Alatri, il consigliere provinciale Antonio Colantonio, l’assessore di Roccadarce, Rocco Pantanella, Dino Giovannone, presidente della XV Comunità montana di Arce, Edoardo Battista, autore del volume “Il pony di Esperia”, il sindaco di Coreno Ausonio Domenico Corte, i funzionari dell’amministrazione provinciale Marco Chiappini e l’ingegner Carla Traversari, lo scrittore Costantino Iadecola, lo storico Fernando Riccardi, Domenico Mariani, presidente del Lyons Club di Cassino e Aida Antonelli, praticante giornalista. Messaggi di adesione al convegno sono giunti da Paolino Maddaloni, prefetto di Frosinone, Antonello Iannarilli, presidente della Provincia, Wanda Ciaraldi, consigliere regionale, Piero Cesari, ex prefetto di Frosinone e Angelo D’Ovidio, consigliere regionale.
 

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