I sindaci chiedono la testa di Fraioli – Tra i quattro punti di discussione elencati anche il rinnovo del Cda

ARCE – I sindaci di Arce, San Giovanni Incarico, Ceprano e Falvaterra chiedono “la testa” di Fraioli e del suo consiglio d’amministrazione.

La notizia era nell’aria da tempo e le manovre in tal senso andavano avanti ormai da settimane. Ieri, di prima mattina, l’ufficializzazione attraverso la richiesta di convocazione dell’assemblea ordinaria sottoscritta, così come previsto dallo statuto dell’azienda consortile, dai quattro sindaci e dal presidente della XVI Comunità Montana di Pico. Quattro i punti avanzati dai firmatari. Al primo la revoca del presidente Fraioli e dei componenti del consiglio d’amministrazione, poi la richiesta di integrazioni e modifiche allo statuto, determinazione sull’art. 36 dello statuto (che prevede le indennità degli amministratori) e quindi la nomina del nuovo esecutivo. Ora, il presidente Fraioli, entro venti giorni dovrà convocare l’assemblea, in un ferragosto che si preannuncia politicamente rovente.

Il sindaco di Arce, Roberto Simonelli, è il primo firmatario della richiesta di revoca, dando cosi la sensazione di aver avviato il tanto atteso turn over post elettorale.

Eppure, i bene informati, riferiscono che tra Simonelli e Fraioli ci sia stato, appena dopo il voto, un chiarimento che aveva portato i due a rinviare la questione al prossimo autunno. L’avvicendamento all’ente d’ Isoletta, infatti, sarebbe fortemente caldeggiato dal sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati, che a sua volta avrebbe rivendicato per un “suo” uomo la carica di presidente. Una serie di giochi ad incastro che andrebbero a salvaguardare gli equilibri nell’amministrazione sangiovannese, tanto che, ufficiosamente, è già noto che la poltrona di palazzo Rescigni sarebbe destinata all’assessore Giorgio Bortone. Ma anche nella nuova amministrazione comunale di Arce le pretese e gli appetiti non mancherebbero. Anche qui sono circolati alcuni nomi vicini alla lista “liberamente per Arce”, ma il sindaco Simonelli dovrà fare attenzione affinché la manovra non si riveli un boomerang. Chiedere la revoca dei concittadini Fraioli e Villani (membro del Cda ed esponente del Pd di Arce) deve essere una mossa supportata da motivazioni molto valide e ancor più, poi, se in ballo c’è anche la possibilità di perdere la presidenza. Comunque, a quanto pare, il sindaco di Arce avrebbe agito di sua iniziativa senza consultarsi con la maggioranza. Nella tarda serata di ieri sarebbe stata convocata una riunione di maggioranza proprio per discutere l’argomento.

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